POLITICA E AMBIENTE. Parchi, introdotti importanti novità su beni demaniali e autorizzazioni per interventi

La Senatrice Angelica Saggese (Pd)

L'On.Tino Iannuzzi (Pd)

«La riforma dei Parchi è un provvedimento importante e molto atteso: dopo un lavoro durato tre anni sta per essere approvata in prima lettura al Senato». Ad annunciarlo è la senatrice del Pd Angelica Saggese, che ha lavorato al provvedimento con la commissione ambiente del Senato e i colleghi Pd Tino Iannuzzi e Simone Valiante. I dettagli.

 
Giovedì 10 novembre 2016
POLTICA E AMBIENTE. «La riforma dei Parchi è un provvedimento importante e molto atteso: dopo un lavoro durato tre anni sta per essere approvata in prima lettura al Senato». Ad annunciarlo è la senatrice del Pd Angelica Saggese, che ha lavorato al provvedimento con la commissione ambiente del Senato e i colleghi Pd Tino Iannuzzi e Simone Valiante.  «Il testo, tra le tante cose, introduce due novità rilevanti e significative per la gestione delle aree protette – spiega Saggese – La prima, riguarda la funzione autorizzatoria in materia di paesaggio per gli interventi edilizi da realizzare nel territorio dei parchi nazionali. Ad oggi, tale funzione viene esercitata attraverso un duplice e spesso contraddittorio e dispersivo controllo, fonte di ritardi, confusioni e incertezze negative per i territori e la stessa funzione di tutela. L’innovazione riconosce al Piano del Parco il valore di Piano Paesaggistico e, pertanto, concentra nell’Ente Parco il ruolo di soggetto regolatore, competente per il rilascio del nulla osta diretto a verificare il rispetto fondamentale delle prescrizioni paesaggistiche e compatibilità del singolo intervento».  Altrettanto importante la seconda novità, «introdotta in Aula grazie a un mio emendamento – spiega Saggese – sostenuto dai colleghi Iannuzzi e Valiante. Essa riguarda i beni demaniali che potranno essere concessi ai parchi, ottenendo così, da un lato, una maggiore ottimizzazione delle risorse e, dall’altro, preservando l’autonomia e il ruolo degli Enti locali nell’utilizzo dei beni demaniali presenti nel territorio dell’area protetta. È anche grazie a queste modifiche che sarà possibile snellire la gestione e la fruizione dei parchi nazionali e regionali. Ora – conclude Saggese – ci auguriamo che il provvedimento venga trasmesso al più presto alla Camera e approvato con la stessa velocità».

Antonio De Pascale

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