MERCATO S.SEVERINO. Elezioni, scontro a distanza tra Giovanni Romano ed Enzo Bennet.

Giovanni Romano

Enzo Bennet

Materia del contendere sono i debiti del Comune e le cause dello scioglimento del Consiglio comunale. Romano: “i debiti sono di 7 milioni e 800mila euro. Noi andati via dopo che ho ricevuto un avviso di garanzia”. Bennet: “la Corte dei Conti ha rilevato 30 milioni di euro di debiti. Il Capo dello Stato sciolse il Consiglio comunale perché quest’ultimo non approvò i bilanci nei tempi previsti”.
 
Sabato 20 maggio 2017
Antonio De Pascale
MERCATO S. SEVERINO. S’infiamma la campagna elettorale: duro scontro tra l’ex sindaco Giovanni Romano e il candidato sindaco del Pd, Enzo Bennet. Materia del contendere, è la nota situazione debitoria del Comune. “I debiti fuori bilancio – ha detto Giovanni Romano durante il comizio d’apertura di Angelo Zampoli –  ammontano a 7 milioni e 800mila e sono stati causati dal taglio ai trasferimenti dei fondi dello Stato centrale al nostro Ente, come è successo in molti Comuni italiani”. Riferendosi alla deliberazione della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Campania dell’11 ottobre 2016 – che chiuse l’istruttoria avviata nel febbraio 2016 -, la quale richiamava irregolarità contabili e finanziarie contestate in sede di avvio, il comitato di Bennet si limita a rinviare al contenuto degli atti ufficiali della stessa Corte: “(…) c’è l’esistenza di squilibri economico-finanziari in grado di provocare il dissesto finanziario. La Corte dei Conti ha rilevato l’emersione di un consistente disavanzo di amministrazione nel rendiconto 2015 (- 30.215.570,90 euro). Ai sensi dell’articolo 244 del Testo unico degli Enti locali (Tuel), la Corte ha rilevato altresì le prospettate criticità in ordine alla dubbia e difficile esigibilità dei crediti, la gravissima crisi di liquidità e la presenza di una consistente massa debitoria (in particolare, debiti fuori bilancio da conoscere) (…). “La Corte dei Conti – è scritto nel documento – richiama l’attenzione dell’Ente sull’esigenza del rispetto del principio di legalità e dei principi di efficienza, di efficacia e di economicità della gestione”. E’ scontro anche sui motivi dello scioglimento del consiglio comunale. Romano ha lasciato intendere più volte che la fine della sua amministrazione comunale era legata all’avviso di garanzia che lui ricevette in merito all’ampliamento di un’azienda del territorio, vicenda per la quale è arrivato il proscioglimento per l’ex primo cittadino. “Il consiglio comunale – evidenzia il comitato di Bennet – è stato sciolto dal Decreto del Presidente della Repubblica del 4 agosto 2016 perché, entro i termini previsti dalla diffida del Prefetto di Salerno, non provvedette all’approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016, ai sensi del Tuel. Questa è l’unica e reale causa dello scioglimento del consiglio comunale”. Intanto, continuano la campagna elettorale anche gli altri due candidati a sindaco, Antonio Somma (sostenuto da due liste civiche) e Annalucia Grimaldi del Movimento 5 Stelle.

Antonio De Pascale

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