Il Vangelo di domenica 17/6/2018. Il commento del Prof. Antonio Luisi

Gesu' Cristo, nessuno come Lui, nessuno piu' di Lui

Prof. Antonio Luisi, Docente di religione cattolica al Liceo classico “Virgilio” e Diacono presso la Parrocchia “S. Maria delle Grazie” di Mercato S. Severino
 
XI Domenica del T. O. (Mc 4,26-34)
Diceva: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra;  dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.  Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga.  Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?  Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra;  ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra». Con molte parabole di questo genere annunziava loro la parola secondo quello che potevano intendere. Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa.
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Il commento del Prof. Antonio Luisi: 
Che tipo di terreno siamo ?
Il Vangelo di questa domenica ci presenta due piccole parabole che mettono in evidenza la potenza e la forza della parola e del Regno di Dio. L’immagine del seme ci fa capire che la parola di Dio diviene efficace se trova un terreno fertile: noi che tipo di terreno siamo? Gesù ci invita ad esaminare la nostra vita, ad abbandonare un atteggiamento lamentoso, polemico e pessimista per confidare  nella parola di Dio , che ha in sé una forza straordinaria capace di trasformare il cuore dell’uomo. L’immagine del granello di senapa, esprime  la realtà del Regno di Dio, che esige la collaborazione dell’uomo e nello stesso tempo ribadisce che questo Regno è essenzialmente un dono, una grazia di Dio e non un prodotto umano. Ciononostante, ogni credente è chiamato a fornire il  suo contributo di sentimenti, di pensieri, di azioni e di fatica, ma l’iniziativa e la direzione spirituale sono sempre cosa esclusiva di Dio. In un mondo che cambia e che è destinato a passare, il Signore ci aiuti a maturare la consapevolezza che solo il suo regno e la sua parola dureranno eternamente.
Prof. Antonio Luisi, Docente di religione cattolica al Liceo classico “Virgilio” e Diacono presso la Parrocchia “S. Maria delle Grazie” di Mercato S. Severino
 
 

Antonio De Pascale

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