IL VANGELO DI DOMENICA 15/1/2012: GESU' CHIAMA. IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI.

PROF.ANTONIO LUISI, DIACONO PERMANENTE PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” E DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA PRESSO IL LICEO CLASSICO “PUBLIO VIRGILIO MARONE” DI MERCATO S.SEVERINO.
 
 
 
 
I Domenica del Tempo Ordinario  (Dal Vangelo secondo Giovanni, 1,35-42)
 
” Il giorno seguente, Giovanni era di nuovo là con due dei suoi discepoli;  e fissando lo sguardo su Gesù, che passava, disse: «Ecco l’Agnello di Dio!»  I suoi due discepoli, avendolo udito parlare, seguirono Gesù.  Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: «Che cercate?» Ed essi gli dissero: «Rabbì (che, tradotto, vuol dire Maestro), dove abiti?»  Egli rispose loro: «Venite e vedrete». Essi dunque andarono, videro dove abitava e stettero con lui quel giorno. Era circa la decima ora. Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno dei due che avevano udito Giovanni e avevano seguito Gesù.  Egli per primo trovò suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» (che, tradotto, vuol dire Cristo);  e lo condusse da Gesù. Gesù lo guardò e disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa» (che si traduce «Pietro»).
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IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI.
 
L’ora che segna tutta una vita
Dio affida ad ogni uomo una missione da  scoprire e da compiere. Questi due passaggi fondamentali devono essere realizzati con lo sguardo fisso su Gesù, perché è Lui che entra nella nostra vita, sconvolge i nostri progetti e ci spinge ad un impegno gioioso e totale. In questo cammino il Signore si serve anche di altre persone, così c’è sempre una mano che ci guida verso la luce : un  amico, un maestro, un volto o una parola che orientano in modo decisivo la nostra esistenza. In questo cammino è necessario conoscere Gesù sempre meglio, fermarsi con Lui, stare con Lui, perché il suo sguardo va diritto al cuore e penetra la nostra coscienza fino a trasformarci . In questo senso è emblematica l’annotazione finale di Giovanni: : “Erano circa le quattro del pomeriggio”. Quel giorno, quell’istante, è così importante per lui che segna l’inizio di una vita nuova. Sono passati forse sessant’anni da quell’evento e il discepolo porta impressa nel cuore l’ora precisa di quell’incontro : quel giorno è stato l’inizio di una nuova Creazione. Per chi incontra il Signore i giorni non sono più uguali, ma costituiscono una scoperta, l’avventura più meravigliosa che si possa immaginare.

Antonio De Pascale

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E’ ORGANIZZATO DAL CENTRO STUDI “PASCAL D’ANGELO” DI MERCATO S.SEVERINO, DIRETTO DA ANTONIO CORBISIERO (nella foto).