Il Vangelo di domenica 10/6/2018. Il commento del Prof. Antonio Luisi

Il 13 giugno la Chiesa festeggia S.Antonio da Padova
Il 13 giugno la Chiesa festeggia S.Antonio da Padova

Prof. Antonio Luisi, Docente di religione cattolica al Liceo Classico “Virgilio” e Diacono presso la Parrocchia “S. Maria delle Grazie” di Mercato S. Severino

 
X Domenica del T. O. (Mc 3,20-35)
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé». Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».  Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.  In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro». Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».
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Il commento del Prof. Antonio Luisi:
I veri parenti di Gesù
Una perla che possiamo ammirare nella pagina del Vangelo di questa domenica, è rappresentata dal ritratto della vera famiglia di Gesù. Lo sfondo è l’incomprensione che avvolge il Maestro: non è capito dagli avversari, ed è logico, ma neppure dai parenti che lo conoscono dalla nascita. Seguirlo, infatti,  significa assimilare il suo pensiero, liberarsi dai luoghi comuni, entrare nel suo cuore per amare come Lui. E così, reagendo con un certo fastidio alla richiesta di “udienza” della madre e dei fratelli, Gesù traccia la fisionomia della sua parentela. L’appartenere ad un’istituzione, essere iscritti in un registro, non serve. Il legame che vale è quello di chi aderisce a Lui con il cuore, di chi compie la sua parola e obbedisce alla volontà di Dio. Il Signore ci conceda il dono di una fede  autentica e operosa, unica via per essere autenticamente cristiani.
Prof. Antonio Luisi, Docente di religione cattolica al Liceo Classico “Virgilio” e Diacono presso la Parrocchia “S. Maria delle Grazie” di Mercato S. Severino

Antonio De Pascale

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