IL VANGELO DEL 21/12/2014: IV DOMENICA DI AVVENTO. IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI.

PROF.ANTONIO LUISI, DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA AL LICEO CLASSICO “VIRGILIO” E DIACONO PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” DI MERCATO S.SEVERINO.
 
 
IV Domenica di Avvento Lc 1, 26 – 38
Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,  a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.  Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».  A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.  L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.  Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.  Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre  e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
 Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».  Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:  nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.
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IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI:
Il “si” che ha cambiato la storia.
Il vangelo di questa domenica ha da sempre ispirato poeti, pittori e mistici, perché è un condensato di perle preziose. Emerge su tutte la vergine Maria, la porta attraverso la quale Dio entra nel mondo, la porta attraverso la quale l’eternità entra nel tempo. Il “si” di Maria consente agli uomini di entrare in comunione con Dio e conoscere la Verità. L’umiltà di Maria ha attirato lo sguardo di Dio, che è entrato nella sua vita chiamandola nell’ordinarietà della sua giornata, nella concretezza della sua situazione, fatta di un’oscura città della Galilea e di un artigiano promesso sposo di nome Giuseppe. La strategia di Dio è sempre la stessa: Egli entra nella vita di ognuno di noi, una vita fatta di senso di inadeguatezza, di paure e di turbamenti,  per trasformarla radicalmente; ma, come Maria, possiamo rendere feconda questa irruzione dello Spirito Santo se con umiltà ci rendiamo disponibili all’ascolto della Parola di Dio e viviamo l’ubbidienza della fede, mettendo  in pratica la  sua volontà. Dio ha raggiunto Maria perché in quel momento stava al suo posto, cosa significa per noi questo? Significa attendere la visita di Dio nella nostra vita senza cercare di anticiparlo, andandogli incontro scegliendo strade che sono soltanto le nostre e non le sue. Preparandoci al Natale chiedendoci qual è il nostro posto, come padre, come madre, come figlio?
PROF.ANTONIO LUISI, DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA AL LICEO CLASSICO “VIRGILIO” E DIACONO PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” DI MERCATO S.SEVERINO.
 

Antonio De Pascale

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