L’Avv.Di Palma (Italia Nostra): “più verde e piste ciclabili in città”

Lunedì 21 dicembre 2020

L’Avv. Tonino Di Palma, Presidente di “Italia Nostra”, ha inviato una lettera agli Amministratori Comunali, proponendo alcuni progetti tesi al miglioramento della qualità della vita. La pubblichiamo integralmente di seguito.

MERCATO S. SEVERINO. L’emergenza sanitaria determinatasi in conseguenza della diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2, ha reso,
purtroppo, necessari provvedimenti di protezione che hanno limitato fortemente la possibilità di movimento al di fuori del contesto domestico.

Tale disgrazia insegna che va intrapreso qualsiasi sforzo e con ogni possibile urgenza, affinché i Comuni realizzino luoghi di costruzione di cittadinanza, oggi più che mai indispensabili per favorire la socialità e la partecipazione dei cittadini.
Occorre che le città si dotino di nuovi spazi verdi, intervengano sulle aree urbane congestionate, creino nuovi spazi che valorizzino la mobilità lenta (ciclabile e pedonale), concretizzino iniziative rivolte alla tutela e al recupero delle aree agricole residuali, anche con la realizzazione di orti urbani, facendo ricorso, se necessario, all’Unione di Comuni.

Le città devono essere pensate per promuovere il benessere di chi vi abita, con il diritto a crescere e invecchiare in salute.
A tale proposito, occorre acquisire la consapevolezza che la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto assenza di malattia o di infermità. Essa è un fondamentale diritto umano e il raggiungimento del più alto livello possibile di salute è uno dei più importanti obiettivi sociali, la cui realizzazione richiede l’azione di molti altri settori sociali ed economici, oltre al settore sanitario, in attuazione delle Dichiarazioni di Alma Ata del 1978 e di Astana del 2018.

L’effettività del diritto alla città impone, oggi più che mai, l’urgente adeguamento delle dotazioni di spazi verdi urbani, finalizzato in primis alla promozione della salute, in cui i cittadini e le comunità siano messi in condizione di mantenere e migliorare la propria salute e il proprio benessere.

Ma v’è di più, l’aumento esponenziale delle superfici verdi e alberate negli spazi urbani e periurbani, concorre, com’è noto, a valorizzare la vivibilità di tali insediamenti, migliorando la qualità dell’aria (le alberature favoriscono, tra l’altro, l’assorbimento delle polveri sottili) e riducendo l’effetto “isola di calore estiva”, nonché incrementando le superfici drenanti (che migliorano la capacità del sistema idrico di assorbire la maggiore intensità delle precipitazioni a cui si assiste negli ultimi anni).

Per quel che concerne la situazione relativa alle dotazioni di spazi verdi urbani a Mercato S. Severino, la fotografia ci viene fornita dalla Relazione di accompagnamento al Piano Regolatore Generale, dell’aprile 2003, purtroppo ancora attuale, ove, tra l’altro, si sottolinea che “l’assetto urbanistico denota condizioni abbastanza tipiche di una
realtà insediativa rapidamente e massicciamente modificata nelle sue parti “centrali” nell’arco degli ultimi quattro decenni: squilibri funzionali per l’ineguale distribuzione di attrezzature e servizi, morfologie contraddittorie, condizioni modeste di vivibilità sia nelle zone “centrali” – per un certo livello di congestione del traffico e per
insufficienti dotazioni di spazi verdi urbani – sia nelle frazioni, per la complessiva povertà funzionale”. (Cfr., Comune di Mercato S. Severino, Piano Regolatore Generale, Riadozione per inserimento intervento residenziale ex art. 18 legge 203/91, Relazione, aprile 2003, pag. 4)

Alla luce di quanto innanzi, Italia Nostra ribadisce, di seguito, le proposte già avanzate negli anni passati all’Ente Comune e lasciate in non cale (alcune di esse opportunamente adeguate al difficile frangente), ad eccezione di quella riguardante la scuola (che è nuova), nella consapevolezza che occorrerà compiere, con ogni possibile urgenza, ogni e qualsiasi iniziativa per attuare l’art. 6 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, che affida ai Comuni la promozione dell’incremento degli spazi verdi urbani e di cinture verdi intorno alle conurbazioni per delimitare gli spazi urbani.

Italia Nostra sollecita, sin dal 2018, l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale, di un Regolamento che fissi criteri e linee guida per la realizzazione di aree verdi permanenti intorno alle zone abitate e di filari alberati lungo le strade (chiedendo espressamente che tale approvazione sia preceduta dall’acquisizione del parere del consulente scientifico del PUC, nonché dal previo confronto con le associazioni di protezione ambientale e socio-culturali del territorio).

Italia Nostra auspica, sin dal 2010, che l’Ente locale estenda il Parco del Boschetto alle aree de “Il Montagnone”, sia per il versante sovrastante le aree boscate a monte del menzionato Parco del Boschetto, sia per il versante sovrastante le Frazioni da San Vincenzo a Carifi.
Italia Nostra propone, sin dal 2010, all’Ente Comune di promuovere la progettazione, l’allestimento e la gestione di orti urbani e periurbani, intesi quali luoghi urbani verdi di qualità, contro il degrado, il consumo di territorio e per la tutela dell’ambiente, favorendo la socialità e la partecipazione dei cittadini e la relativa possibilità di aggregazione.

Italia Nostra sollecita, sin dal 2014, al Comune, la realizzazione, sull’intero territorio comunale, di una rete di piste ed itinerari ciclabili integrati e sicuri, nonché l’istituzione di aree pedonali e l’adozione di iniziative per la limitazione del traffico veicolare privato.
Per quel che concerne i percorsi ciclabili, ai quali ben potrà essere associata la mobilità pedonale, questa Associazione propone l’adozione di opportuni provvedimenti per la destinazione a “piste ed itinerari ciclabili e pedonali” del vasto reticolo di strade interpoderali esistenti sul territorio comunale e soprattutto di quelle che si sviluppano lungo il corso del torrente Solofrana (tale previsione concorrerebbe, peraltro, a caratterizzare la presenza del Parco Regionale Idrografico del Bacino del Fiume Sarno), con accesso consentito ai soli veicoli dei residenti, ai mezzi di pubblico servizio, ai veicoli ad emissioni zero e, con orari regolamentati, ai veicoli per la distribuzione delle merci.

Per quel che concerne le attività scolastiche, il Piano scuola 2020-2021 ha previsto, com’è noto, che, per la più ampia realizzazione del servizio scolastico nelle condizioni del presente scenario, gli Enti locali, le istituzioni pubbliche e private variamente operanti sul territorio, le realtà del Terzo settore e le scuole possono sottoscrivere specifici accordi, quali “Patti educativi di comunità”.
Tale Piano scuola 2020-2021 fornisce, com’è altrettanto noto, alcuni possibili ambiti di realizzazione dei menzionati “Patti educativi di comunità” a favore della scuola (al fine di favorire la messa a disposizione di altre strutture o spazi, come parchi, teatri, biblioteche, archivi, cinema, musei, al fine di potervi svolgere attività didattiche complementari a quelle tradizionali, comunque volte a finalità educative).

Le declinazioni possibili di tali Patti educativi di comunità, sono molteplici: tante quante le singole situazioni di contesto possono suggerire. Un problema assai diffuso consisterà nella organizzazione ordinata degli spazi esterni alla scuola2.
Alla luce di quanto innanzi, Italia Nostra propone la creazione urgente, ovunque sia possibile, di isole pedonali intorno alle scuole, abitabili da alunni e studenti.

Avv. Tonino Di Palma

Antonio De Pascale

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