SALUTE E BENESSERE. Come gestire la rabbia.

La Dott.ssa Simona Novi

Ne parla la Dott.ssa Simona Novi, che ha rilasciato un’intervista al nostro giornale.
 
 
 
 


La rabbia è una risposta emotiva che si scatena come reazione ad uno stimolo “interno” o “esterno”, elaborato come una minaccia. Questa emozione, si attiva quando qualcosa non è andato secondo le nostre aspettative o desideri.  Di fronte ad una minaccia o presunta tale, il cervello ed il corpo si attivano col risultato di una ridotta capacità di controllo e di effetti deleteri sulla nostra condotta e sulle nostre competenze relazionali. Affrontiamo l’argomento con la Dott.ssa Simona Novi, Psicologa e Psicoterapeuta, che ha rilasciato un’intervista al nostro giornale.

Da un punto di vista fisiologico, che cosa accade?
Il cervello percepisce una minaccia e attiva l’amigdala, la quale a sua volta stimola l’ipotalamo, che produce una serie di ormoni, per aiutare il corpo alla gestione della minaccia. Per cui, i vasi sanguigni si restringono, il cuore batte più velocemente e invia più sangue alle arterie per ossigenare meglio i muscoli. Tutti questi segnali, così come anche l’aggrottarsi delle ciglia, i gesti scattosi, i pungi stretti,  saranno  percepiti dagli altri come fonte di pericolo e di messa in guardia dalla persona che è in procinto di esplodere.
Da questo punto di vista psicologico, che cosa accade?
Arrabbiarsi equivale a comportarsi come un bambino incapace di adattarsi alle circostanze in modo adattivo. La ragione per cui ci arrabbiamo è che non abbiamo appreso modalità di risposta alternative. Tuttavia, attraverso il supporto di uno specialista psicologo- psicoterapeuta, possiamo essere guidati a reagire in modo diverso, possiamo imparare a gestire le nostre emozioni per non attaccare la persona davanti a noi e non fare del male a noi stessi e agli altri.
Quali le strategie da adottare ?
Il primo passo da adottare è focalizzarsi sull’ascolto restrospettivo della propria rabbia e cominciare a porsi delle domande:
–          Che funzione ha la mia rabbia?
–          Cosa faccio per creare delle situazioni che generano rabbia?
–          Che vantaggio traggo dall’arrabbiarmi?
Dalle risposte a queste domande, si evidenzierà che, in realtà, non ci arrabbiamo per quello che succede, ma per come ci rappresentiamo mentalmente quegli eventi;  in definitiva, per come li elaboriamo. Scopriremo, opportunamente guidati, una catena di pensieri, automatici ed apparentemente inconsapevoli, il cui susseguirsi alimenta la nostra rabbia. Questi meccanismi di razionalizzazione, ci consentiranno di approdare ad un altro step, che è quello di comprendere a che cosa stiamo sottraendo le nostre potenziali energie, nel momento in cui decidiamo di cadere vittime della nostra stessa rabbia. In questo modo, sarà possibile rendersi coscienti che, arrabbiarsi, equivale a favorire il libero sfogo di energie che resterebbero in altri modi intrappolate. Raggiunta tale consapevolezza, entra in gioco un altro interrogativo: “io giustifico la mia rabbia”? Esistono soluzioni alternative, atte a liberare queste energie in maniera più costruttiva ed incisiva sull’ambiente circostante?
La rabbia è un’emozione con funzione “coperta” perché va a coprire le emozioni sottostanti.

Per contattare la Dott.ssa Simona Novi, inviare un’email a:                                                                                                                     simo.novi@libero.it

 

Antonio De Pascale

Next Post

BARONISSI. Il 18 luglio viene consegnato un defibrillatore alla Protezione civile.

Dom Lug 17 , 2016
A donarlo, è il Rotary Club Salerno Nord dei Due Principati.