CULTURA E SOCIETA'. L'orientamento professionale degli adulti.

Il Prof .Emilio Esposito

Ne parla il Prof. Emilio Esposito. Un tema di grande attualità.
 
 
PROF.EMILIO ESPOSITO
Abstract professionale : Emilio Esposito
Iscritto Registro (Albo dei Formatori  Professionista n. 203 )
A.I.F ( Associazione Italiana Formatori)
Formatore accreditato FOR.Med ( Area delle Professioni Sociali)
Counselor Sistemico Relazionale Familiare  ISPPREF iscritto al  (C.N.C.P.)    
 Società  Italiana di Psicologia della Religione ( iscritto )     
GIORNALISTA PUBBLICISTA
TECNICO MARKETING 
NATUROPATA
TERAPEUTA SHIATSU
MENTAL COCH
 Emilio Esposito: Teologo– Docente di Religione (abilitato in ogni ordine e grado) / liceo scientifico/ sezione Carceraria/ Formatore Area delle Professioni Sociali/ Formed – VdS C.R.I. / Consulente per il Terzo Settore (Welfare) /Componente Centro Studi e Osservatorio Permanente sul Disagio Giovanile Comune di Mercato S. Severino. Servitore Insegnante Scuola Alcologica Territoriale  – AICAT/ARCAT/APCAT/ Volontario Ambulatorio Dipendenze ASL Sa distretto 67-/ Responsabile Sportello Sociale C.R.I. (Delegato ASA ( Attività Sociali e Inclusione Sociale). Esperto in Biodiscipline e Bioenergetica e Logoterapia / Docente Invitato UTE/ Università per la Terza Età.
 
                          L’orientamento professionale degli adulti
 Bibliografia:  Autore:  Carlo Odoardi; “Il sistema dell’orientamento”, Editore Laterza, 2008
 
In una società caratterizzata da mutamenti tanto rapidi, che si ripropongono in modo ripetuto nel corso della vita di un individuo, l’orientamento diventa strumento trasversale e strategico per lo sviluppo personale, dai percorsi di apprendimento, formazione e qualificazione alla carriera professionale.
Oggi, le capacità acquisite inizialmente, non sono più sufficienti per tutta la durata della vita lavorativa di una persona. Questo è, senza dubbio, il cambiamento più significativo che investe i lavoratori adulti e che impone l’alternanza tra lavoro e formazione.
La formazione permanente assicura, quindi, quel continuum rappresentato dal percorso formativo-lavorativo che si snoderà lungo tutto il corso della vita. Ne discende che l’orientamento educativo e professionale diventa oggi un processo permanente, che consente, quindi, a ciascun individuo adulto di muoversi all’interno di un percorso professionale che, con ogni probabilità, comprenderà, a più riprese, periodi di istruzione, di formazione, di lavoro, dipendente o autonomo, e di disoccupazione.
In questo quadro, l’orientamento dovrà aiutare e supportare ogni persona a trovare un proprio percorso tra i tanti a disposizione e a farlo più volte nel corso della vita (long life guidance).
 Long life guidance
 Fasi di vita e competenze orientative
 Le caratteristiche degli adulti
 L’intervento orientativo
 L’obiettivo dell’azione orientativa
 
 Come si caratterizza un approccio long life guidance?
Un’azione di orientamento che si estende lungo l’intero arco della vita di una persona (long life guidance), aumenta l’ampiezza e l’eterogeneità del proprio pubblico e delle conseguenti situazioni da affrontare.
Il processo orientativo a contatto con i  bisogni individuali a cui deve rispondere, richiede, di conseguenza, una maggior specializzazione per target di utenza.
Nell’orientamento professionale degli adulti si abbandonano, dunque, le pratiche standardizzate di orientamento in favore di modalità di intervento che richiedono agli operatori una serie di azioni effettivamente rispondenti alle caratteristiche e alle necessità di coloro che si rivolgono al servizio.
Ma l’approccio long life deve anche educare le persone al governo autonomo della propria vita, sviluppando delle competenze auto-orientative in grado di:
• Sostenere la persona nelle scelte professionali.
• Facilitare l’individuazione di nuovi percorsi formativi o professionali.
• Facilitare il superamento di disagi e difficoltà psico-sociali legate al percorso formativo/professionale.
L’orientamento professionale degli adulti diventa, così, fondante del concetto di responsabilità personale che prevede:
• Valutazione di sé.
• Cultura personale di base.
• Informazione.
• Motivazione personale.
• Competenze relazionali e professionali.
• Comprensione del funzionamento sociale.
• Capacità di servirsi del proprio bagaglio di capacità.
La trasformazione del tradizionale operatore di orientamento in mediatore per l’orientamento ben rende il senso del cambiamento generale del processo orientativo; per mediazione si intende una pratica strategica che interviene nei momenti e nei luoghi problematici, valorizzando le capacità decisionali del singolo individuo ai fini della risoluzione del problema.

Antonio De Pascale

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