VALLE DELL'IRNO. Presentato il Gal "Terra è Vita". Ecco cosa è. Attese risposte sul fronte occupazionale. Finanziamenti a fondo perduto per le imprese agricole. Aderiscono l'Università e nove Comuni.

Franco Gioia, Presidente del Gal

L'On.Tommaso Amabile

I Comuni aderenti sono: Cava de’ Tirreni, Baronissi, Bracigliano, Calvancio, Fisciano, Mercato S.Severino, Pellezzano, Siano, Vietri Sul Mare. Costituita l’omonima società di gestione, pubblico-privata, presieduta da Franco Gioia, Consigliere comunale di maggioranza a Fisciano. L’On. Tommaso Amabile: “è stata colta un’ulteriore possibilità di sviluppo che riguarda un’area vasta, creando le condizioni per il rilancio del territorio. Il Gal è un esempio di concretezza. E’ un esempio di network-stakeholder, realtà locali che creano sinergia, che si mettono in rete per dare risposte concrete e lavoro al territorio”. Tutti i dettagli.
 
Antonio De Pascale
BRACIGLIANO/VALLE DELL’IRNO.Lunedì 3 ottobre, presso l’Auditorium di “Palazzo De Simone”, è stato presentato il Gal (Gruppo di Azione Locale) “Irno-Cavese – Terra è vita”, a cui hanno aderito l’Università di Salerno e nove Comuni: Cava de’ Tirreni, Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Fisciano, Pellezzano, Siano, Vietri Sul Mare e Mercato S. Severino (quest’ultimo comune su decisione del commissario prefettizio). Presenti i Consiglieri regionali Tommaso Amabile e Franco Picarone, e poi: Franco Alfieri (Consigliere delegato all’agricoltura della Regione Campania), Franco Gioia (Presidente del cda della società che gestisce il Gal), i sindaci di Bracigliano (Antonio Rescigno), Siano (Giorgio Marchese), Calvancio (Franco Gismondi), Rosario Rago (presidente di Confagricoltura Campania), Carmine Pecoraro, (presidente della Cia, Confederazione italiana agricoltura, sezione di Salerno). “Il Gal – ha detto Antonio Rescigno – è uno strumento per lo sviluppo del territorio dei nove comuni. In particolare, la Valle dell’Irno, fino a poco tempo fa, non era classificata come territorio agricolo, ma manifatturiero e, pertanto, non poteva accedere ai finanziamenti del settore primario. Dal 2016, è stato definito agricolo e, in tal modo, può accedere ai finanziamenti europei-regionali Psr. Quando la Regione Campania ha pubblicato il bando per far accedere gli Enti pubblici ai fondi tramite un’aggregazione tra Comuni, l’Università di Salerno e i citati nove Comuni si sono consorziati, costituendo un’omonima società di gestione pubblico-privata (che porta lo stesso nome del Gal), con prevalenza dei privati (23 tra associazioni di categoria e del terzo settore). Lo scorso 30 agosto, abbiamo presentato il progetto alla Regione Campania ed, entro un mese, dovremmo avere la risposta di approvazione. L’obiettivo del Gal – prosegue Rescigno – è quello di far accedere le imprese agro-alimentari del territorio a fondi europei, tramite la Regione, che sono al 50 e al 75% a fondo perduto, con benefici notevoli sull’occupazione locale”.  Il consiglio di amministrazione della società del Gal, è presieduto da Franco Gioia, consigliere comunale di maggioranza del Comune di Fisciano. “Il Gal – ha detto Franco Gioia – è nato come una scommessa tra otto sindaci. E’ una grande opportunità per il nostro comprensorio, che vanta colture eccellenti, come quelle delle nocciole, castagne, ciliegie, mela annurca. C’è tanto lavoro da fare. Mettere poi in collegamento la Valle dell’Irno con Comuni a vocazione turistica, come Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare, può risultare una “carta vincente” per tutte le realtà aderenti all’ambizioso progetto. Il lavoro da fare è davvero tanto”. Secondo l’On. Tommaso Amabile, “è stata colta un’ulteriore possibilità di sviluppo che riguarda un’area vasta, creando le condizioni per il rilancio del territorio. Il Gal è un esempio di concretezza. E’ un esempio di network-stakeholder, realtà locali che creano sinergia, che si mettono in rete per dare risposte concrete e lavoro al territorio”. Per Carmine Pecoraro della Cia, “il Gal è un progetto che nasce su proposta, oltre che della stessa Cia, anche di Confagricoltura e Agrinsieme e che ha trovato sensibilità e accoglienza nelle Istituzioni di questo territorio afferente, che, nella passata programmazione, era scoperto. Il Gal ha potenzialità enormi”. L’Università di Salerno parteciperà al progetto mettendo a sua disposizione la ricerca e i suoi ricercatori per raggiungere gli obiettivi predetti.
(Nelle foto sopra: Franco Gioia e l’On.Tommaso Amabile. Clicca sulle immagini per ingrandirle)

Antonio De Pascale

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