VALLE DELL'IRNO. LA PIOGGIA INTENSA DEL 1° SETTEMBRE CREA DANNI E DISAGI A MERCATO S.SEVERINO E A MONTORO:

chiuso e poi riaperto un tratto della corsia sud del raccordo Av-Sa. Ieri è stata chiusa anche via Faraldo, dove ora la circolazione è ripresa su una carreggiata ristretta. Disagi anche a Fisciano e a Baronissi. I dettagli.
 
 
 
Martedì 2 settembre 2014
VALLE DELL’IRNO.La “bomba d’acqua” abbattutasi nella mattinata di ieri sulla Valle dell’Irno, ha causato danni e disagi in vari Comuni. I più colpiti sono stati Montoro, nella Bassa Irpinia, e Mercato S.Severino. A seguito dello straripamento del torrente Solofrana nel territorio montorese, l’acqua ha invaso alcuni tratti della corsia sud del raccordo Avellino-Salerno. Per garantire sicurezza agli automobilisti, tale corsia (che conduce dall’Avellinese verso il Salernitano) è stata chiusa al traffico in alcune zone, con uscita obbligatoria dei veicoli agli svincoli di Montoro Superiore e di Montoro Inferiore. La corsia sud, in questa area, è rimasta interdetta alle auto a metà mattinata e riaperta alle ore 13,20 di ieri. Al lavoro le squadre dell’Anas e le pattuglie della polizia stradale di Avellino, mentre un elicottero dei Vigili del Fuoco sorvolava l’area in questione. Allagamenti sono stati registrati anche nelle frazioni S.Bartolomeo, Misciano, e nella stessa Piazza di Pandola. Situazione non facile anche a Mercato S.Severino. Chiusa al traffico via Faraldo, nel tratto che passa sotto il ponte della ferrovia, e che collega Mercato S.Severino con Fisciano. In questa zona l’acqua ha sollevato anche alcuni metri di asfalto. Da stamattina, via Faraldo è stata riaperta alla circolazione, anche se la carreggiata è delimitata e ristretta. Acqua e melma hanno invaso ieri alcuni garage di via Campo Sportivo e via Faraldo, poi la zona industriale, non lontana dallo stadio comunale “Superga”, via Eliseo, ovvero la strada provinciale 309 che conduce da Curteri verso Roccapiemonte bypassando il centro di alcune frazioni, poi i paesi alti di Ciorani, Torello, Carifi, e poi ancora via Pingero e via Carratù di S.Angelo. Ancora una volta, si dimostra prezioso il lavoro dei volontari della protezione civile “Epi” (Emergenza pubblica Irno), coordinati da Giovanni Molinaro e Gelsomina Greco che, dopo l’emergenza degli incendi boschivi delle ultime due settimane, ieri hanno fronteggiato la precipitazione eccezionale. Dodici giovani volontari hanno eseguito operazioni manuali per favorire il deflusso dell’acqua piovana verso i tombini e per rimuovere il fango dalle arterie stradali. Al lavoro anche la Polizia Locale del comandante Luigi Ermes Norino, per controllare la circolazione stradale, e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Curteri.
<<Più che di “bomba d’cqua” – spiega Giovanni Molinaro – si dovrebbe parlare di precipitazioni eccezionali. Infatti abbiamo rilevato 105 millimetri di acqua piovuti nell’arco di venti minuti>>.
Ma la protezione civile era informata dell’arrivo della precipitazione straordinaria.
<<Eravamo preparati – prosegue Molinaro – grazie al sistema “Datameteo” di cui siamo in possesso. Esso ci aveva segnalato il codice di “allerta 2” e ci aveva indicato con precisione le zone che sarebbero state interessate dall’evento eccezionale. Così, eravamo preparati e pronti per intervenire>>.
In azione, a Mercato S.Severino, anche alcuni mezzi meccanici per rimuovere il fango dalle strade. A Fisciano i disagi sono stati registrati soprattutto nella frazione Soccorso. A Baronissi la pioggia ha allagato corso Garibaldi, dove insiste il Municipio, via Ferrovia, alcune zone della frazione Orignano. Fondamentale il lavoro del gruppo di protezione civile dell’associazione “Il Punto”, coordinato dal presidente Antonio Aliberti, e la polizia municipale del comandante Francesco Tolino. I volontari hanno liberato le strade dall’acqua anche con l’impiego di tre idrovore. Situazioni più tranquille a Pellezzano, Bracigliano e Calvanico. Le previsioni indicano un miglioramento delle condizioni meteo a partire da domani.

Antonio De Pascale

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