UNIVERSITA'. Scuola Europea sui Processi di Ossidazione Avanzata:

firmato l’accordo di cooperazione internazionale tra l’Università di Salerno e 18 Università ed Enti di Ricerca europei. I dettagli.
 
 
 
 
 
 
Venerdì 10 giugno 2016
FISCIANO. Continua e si rafforza il percorso di internazionalizzazione dell’Università di Salerno. Il Rettore Aurelio Tommasetti ha sottoscritto un accordo di cooperazione multilaterale che coinvolge 19 Università ed Enti di Ricerca Europei e che vede l’Università di Salerno capofila nell’ambito della “EU PhD School on AOPs” (Scuola Europea di Dottorato sui Processi di Ossidazione Avanzata).
La Scuola, nata nel giugno 2014  e ideata e coordinata dal prof. Luigi Rizzo del Dipartimento di Ingegneria Civile Unisa, è frutto della collaborazione tra diverse istituzioni europee. Attualmente la Scuola è costituita da 53 esperti internazionali, tra professori e ricercatori, provenienti da 14 Paesi europei, e conta 33 dottorandi e 16 alunni.
Obiettivo della “EU PhD School on AOPs” è quello di promuovere l’elevata formazione di giovani ricercatori, che stanno svolgendo il dottorato presso i loro rispettivi Atenei, nelle applicazioni ambientali dei processi di ossidazione avanzata. Questi processi consentono la rimozione di inquinanti da diverse matrici ambientali e possono essere pertanto utilizzati nel trattamento delle acque reflue (urbane ed industriali), delle acque destinate ad uso potabile, di suoli e correnti gassose contaminati. I dottorandi che completano con successo il loro percorso di studio e di ricerca, e che conseguono il dottorato presso il loro Ateneo, se rispettano anche i requisiti stabiliti dalla Scuola, ricevono il titolo aggiuntivo di “European PhD on Advanced Oxidation Processes”.
Maggiori informazioni sulla Scuola possono essere reperite al sito web ufficiale: www.aops-school.com .

Antonio De Pascale

Next Post

MERCATO S.SEVERINO. Attivato l'impianto di videosorveglianza sul castello.

Ven Giu 10 , 2016
Servirà per tutelare il maniero da atti vandalici e per prevenire gli incendi ai danni della collina su cui insiste il castello. I dettagli.