FISCIANO. L'On.Tommaso Amabile chiede l'istituzione del Commisariato della Polizia di Stato.

L'On.Amabile

Amabile aveva espresso la richiesta già alcuni mesi fa. I particolari.
 
 
 
 
Giovedì 15 ottobre 2015
FISCIANO. I recenti reati che si sono consumati nel Comune di Fisciano, con furti e atti vandalici di vario genere, hanno fatto tornare in auge il dibattito sulla sicurezza pubblica.
Quattro furti alla frazione Penta, altri due tentativi di ingresso in abitazioni private, un tentativo di furto in un centro estetico a Lancusi, tutti episodi verificatisi in contemporanea nell’arco della stessa notte. E, ancora, pochi giorni prima, il furto con scasso ad una tabaccheria nel pieno centro di Lancusi, accanto al centro estetico finito anch’esso nel mirino dei ladri.
Sulla questione è intervenuto l’ex sindaco di Fisciano, Tommaso Amabile, attuale consigliere regionale del PD, il quale, oggi più che mai, sottolinea l’importanza e la necessità di istituire quel famoso commissariato di Polizia all’interno dell’Università degli Studi di Salerno (con sede a Fisciano), innanzitutto per incrementare il livello di sicurezza e di controlli sull’intero territorio della Valle dell’Irno e, in secondo luogo, per arginare i fenomeni delinquenziali.
“Spesso, al sottoscritto, quando ricoprivo la carica di sindaco di Fisciano, è stato richiesto di effettuare un controllo più serrato del territorio per evitare che si verificassero episodi di criminalità – ha spiegato l’attuale consigliere regionale del PD, Amabile –. Su questo fronte, la polizia municipale ha intensificato la propria azione di monitoraggio grazie anche a periodici controlli notturni. Tuttavia, credo che, da soli, i vigili urbani non possono contrastare i crescenti fenomeni delinquenziali. C’è bisogno di una maggiore sinergia anche con le altre forze dell’ordine operanti sul territorio”.
Nel recente passato numerosi sono stati gli atti di vandalismo. Tra questi, si ricordano l’incendio di un furgone di proprietà di un extracomunitario avvenuto a Lancusi nel maggio scorso, l’incendio di un prefabbricato sempre a Lancusi, quello di due auto a Penta nel maggio del 2013; la rapina a un tabaccaio a Penta avvenuta il mese prima; un altro incendio di tre auto in un parcheggio pubblico e la rottura di vetri e parabrezza di altre tre vetture parcheggiate lungo via Adamo Fortunato nel febbraio 2013; l’attentato al Club Napoli della frazione Gaiano dove, nel novembre del 2012, venne fatta esplodere una bomba-carta, provocando danni alla struttura; e, ancora, nel mese di ottobre del 2012, gli incendi di altre auto alle frazioni Lancusi e Bolano col danneggiamento di altri mezzi parcheggiati lungo le strade territoriali.
Una questione più volte affrontata e sinora mai risolta, soprattutto per le resistenze provenienti dal Ministero dell’Interno, che, tramite l’allora sottosegretario di Stato, Carlo De Stefano, rispose a un’interrogazione del parlamentare Tino Iannuzzi ritenendo inutile la costituzione di questa struttura di potenziamento dei controlli, motivando questa scelta sulla base di una relazione fornita dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza che avrebbero ritenuto soddisfacente l’attuale situazione della sorveglianza, dell’ordine e della sicurezza su tutto il territorio di riferimento. La battaglia su questo fronte resta comunque aperta.

Antonio De Pascale

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