REGIONE CAMPANIA. Il Consiglio approva la legge sul bullismo e cyberbullismo.

L'On.Tommaso Amabile

In Aula approvate anche le leggi su servizio di sociologia del territorio e caregiver. Determinate il ruolo dell’On.Tommaso Amabile, ex Sindaco di Fisciano. La Campania tra le prime a legiferare sul tema del bullismo. I dettagli.
 
 
 
Giovedì 4 maggio 2017
REGIONE CAMPANIA. «L’approvazione all’unanimità del testo unificato “Disposizioni per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nella Regione Campania” è segno di una forte collaborazione tra tutti i gruppi consiliari e del proficuo lavoro svolto dalla VI commissione negli ultimi mesi». Così, Tommaso Amabile (Pd), presidente della VI Commissione consiliare Politiche sociali, ricerca scientifica, istruzione e cultura.
«Ringrazio l’assessore alla Formazione e Pari Opportunità, Chiara Marciani, l’assessore all’Istruzione e Politiche sociali, Lucia Fortini, l’assessore alle Politiche giovanili, Serena Angioli, che hanno coadiuvato i lavori della commissione, i colleghi che hanno collaborato alla realizzazione del testo unificato, in particolare Maria Ricchiuti (UDC), Presidente della sottocommissione ‘Bullismo e Cyberbullismo’ e tutti coloro che vi hanno preso parte, i funzionari della commissione. La collaborazione tra tutte le forze politiche, il confronto con l’Osservatorio regionale permanente sul bullismo e le numerose associazioni, hanno portato alla stesura di una legge importante, che ha come primario obiettivo la prevenzione di un fenomeno grave ed attuale, che tocca la vita di tanti giovani».
Sono stati previsti 200.000,00 euro per l’istituzione del fondo per la prevenzione ed il contrasto al fenomeno. La legge si rivolge ai soggetti coinvolti in atti di bullismo tradizionale o di cyberbullismo, promuovendo azioni di comunicazione ed educazione come la peer education (educazione fra pari) e l’istituzione di sportelli di ascolto negli istituti scolastici, per sviluppare il senso critico dei giovani e valorizzare il rispetto delle diversità. Soprattutto il cyberbullismo è estremamente aggressivo ed insidioso per i ragazzi in età scolastica, utenti attivi con ottime competenze tecniche ma con scarsa consapevolezza dei rischi dell’agire in rete, per cui risulta necessario sensibilizzare ad una cultura della cittadinanza digitale consapevole.
Il contrasto del fenomeno richiede la mediazione degli adulti. Dato che il fenomeno trova la sua principale ma non esclusiva collocazione in ambito scolastico, la progettualità si rivolge non solo al personale scolastico ma anche agli operatori presso i centri di aggregazione giovanile e ai genitori, al fine di acquisire conoscenza di come funzionano i mezzi di comunicazione, consapevolezza del fenomeno ed adottare una strategia educativa che favorisca la comunicazione. Oltre a proporre programmi di sostegno in favore di vittime, autori e spettatori, e favorire una collaborazione permanente con le istituzioni, la Regione si propone di sostenere le spese legali per le vittime di atti di bullismo e di cyberbullismo nei procedimenti giudiziari. Il provvedimento stabilisce anche la Settimana regionale contro il bullismo ed il cyberbullismo, che include il 7 febbraio, giornata nazionale dedicata al tema, ed instituisce il Comitato regionale per la lotta al fenomeno presso l’Assessorato regionale competente.
«In attesa dell’approvazione del disegno di legge in discussione alla Camera, la Campania risulta una delle prime regioni ad avere un testo di legge su questo fenomeno. È un traguardo importante per la Regione più giovane d’Italia», conclude il presidente Amabile.
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in Aula approvate all’unanimità le leggi su servizio di sociologia del territorio e caregiver

REGIONE CAMPANIA. È stata provata all’unanimità nella seduta di martedì del Consiglio regionale, la legge per “l’istituzione del servizio di sociologia del territorio della Regione Campania”. «Il provvedimento – dichiara Tommaso Amabile, presidente della VI commissione consiliare Politiche sociali, cultura e ricerca scientifica – rappresenta un reale cambiamento di prospettiva dell’impiego del sociologo nell’organizzazione dei servizi sociali territoriali, con nessun aggravio di spesa a carico del bilancio regionale». La legge è a iniziativa del Presidente del Consiglio Rosa D’Amelio e dei consiglieri Carlo Iannace (De Luca Presidente in Rete) e dello stesso Amabile (PD), che ne è stato relatore in Aula.
«Nasce dall’esigenza espressa da anni dagli operatori del settore, a cui nelle precedenti legislature non si era riusciti a dare risposta. Il testo definisce – continua il presidente Amabile – le finalità, i compiti e le attività del Servizio di sociologia del territorio, garantendo ai cittadini prestazioni sociali maggiormente qualificate e coordinate che saranno utili per rendere omogenea l’organizzazione dei Piani sociali di zona, recentemente ridisegnati dal Governo regionale».
Approvata all’unanimità anche la legge “Norme per il riconoscimento ed il sostegno dei caregiver familiare”, ad iniziativa della consigliera Flora Beneduce (FI) .e assegnata per l’esame alla VI Commissione.
«È importante il riconoscimento del ruolo del caregiver, colui che presta volontariamente cura ed assistenza ad una persona in condizioni di non autosufficienza o comunque non in grado di prendersi cura di sé, scelto in prima istanza tra i conviventi e i familiari».
Il testo nasce dall’esigenza di favorire l’integrazione del caregiver familiare nell’ambito del sistema regionale degli interventi socio-sanitari, promuove azioni di sensibilizzazione e partecipazione. «Sottolineo l’importanza dell’istituzione del registro dei caregiver familiari, che ha come finalità la raccolta dei dati e delle competenze maturate nell’ambito delle attività di assistenza e cura da parte del caregiver», ha concluso l’esponente Pd.

Antonio De Pascale

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