MERCATO S.SVERINO. All'ospedale Fucito non riapriranno i reparti di ginecologia e ortopedia.

Una fase del convegno

Verranno attivati, invece, odontoiatria e maxillo facciale. Il tutto è emerso nel corso del convegno dedicato al nosocomio sanseverinese, svoltosi a Baronissi. I dettagli.
 
 
 
 
 
Lunedì 10 aprile 2017
Antonio De Pascale
BARONISSI/MERCATO S. SEVERINO. Non verranno riaperti i reparti di ginecologia e ostetricia, né quello di ortopedia all’ospedale Fucito di Curteri di Mercato S. Severino. In compenso, sarà realizzato il padiglione per il corso di laurea in odontoiatria e il reparto maxillo facciale. Sono stati completati i lavori del reparto di medicina legale, proseguono quelli per il pronto soccorso, gastroentorologia ed endoscopia. In più, verranno assegnati tre operatori socio-sanitari (oss). Dati in chiaroscuro, dunque, per il futuro dell’ospedale sanseverinese, emersi nel corso del convegno “Atto aziendale: ospedale G.Fucito, quale futuro per il nostro presidio”, tenutosi, pochi giorni fa, al Comune di Baronissi. Hanno relazionato Nicola Cantone, direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno (di cui il Fucito fa parte), il sindaco Gianfranco Valiante, Antonio Rocco, consigliere comunale delegato alla sanità pubblica, Paolo Remondelli, presidente del corso di laurea in medicina dell’Unisa. Le sorti del nosocomio riguardano i 105mila residenti della Valle dell’Irno, di cui 15mila sono anziani over 65. “L’ospedale Fucito – ha detto Cantone – non verrà depotenziato. L’atto aziendale lo tiene in debita considerazione. I posti letto passano da ottantacinque a ottantatrè. Sono stati redistribuiti i posti-letto in base al Decreto 33 e al Decreto 70. Le discipline dell’ospedale restano invariate”. “Nasceranno – ha proseguito Cantone – la maxillo facciale e odontoiatria. Il padiglione di odontoiatria verrà realizzato nonostante il Comune di San Severino non potrà più garantire la quota precedentemente concordata con un protocollo sottoscritto con il Ruggi e l’Unisa”. Non sarà possibile riaprire, invece, ginecologia e ostetricia, che garantivano anche il parto in acqua (una delle poche strutture pubbliche del Sud Italia) perché, negli ultimi periodi, non raggiungeva i cinquecento parti l’anno, così come chiede Il Ministero per garantire la sicurezza delle puerpere e dei neonati. Non riaprirà nemmeno ill reparto di ortopedia che, con i suoi quattro posti-letto, richiedeva personale h24. “Per la carenza di infermieri e oss – ha proseguito Cantone – la soluzione sta nell’uscire dal commissariamento della sanità e dal blocco del turn-over. Assegneremo tre oss a Curteri. Se avremo la possibilità di avviare un reclutamento straordinario, sarò favorevole, atteso che siamo l’unica azienda in Campania ad avere una graduatoria per gli infermieri e per gli oss, anche a tempo determinato. Siamo in grado di reclutare personale già da domani mattina”. Critico il sindaco Valiante: “i posti letto – ha detto – sono passati da centocinquanta degli anni scorsi a ottantatrè. Mi chiedo in quali condizioni possano operare medici che lavorano anche dieci ore”. Presenti il sindaco di Siano, Giorgio Marchese, e il consigliere regionale Tommaso Amabile.

Antonio De Pascale

Next Post

PELLEZZANO. L'11 aprile c'è la Via Crucis.

Mar Apr 11 , 2017
Si svolge a Cologna, ricordano la strage dei Cristiani avvenuta in Egitto durante la Domenica delle Palme.