MERCATO S.SEVERINO. Si incatenano dinanzi all'ospedale:

Pergamo, Sica e Picarella si incatenano dinanzi all'ospedale

clamorosa protesta di Vincenzo Sica, Luigi Pergamo e Luca Picarella, che contestano la chiusura del reparto di ginecologia. Presente anche Andrea Landi di Fisciano. I dettagli.
 
 
 
 
MERCATO S.SEVERINO. Clamorosa protesta, ieri mattina (lunedì 21 marzo), all’ospedale “Fucito” di Curteri. Tre rappresentanti delle associazioni cittadine per la tutela del nosocomio, Vincenzo Sica (associazione “Diritto alla salute dell’ammalato”), Luigi Pergamo (presidente della “Lega per l’Italia”) e Luca Picarella (comitato “Pro-Fucito”), si sono incatenati per contestare la chiusura dei reparti di ginecologia, neonatologia e oncologia, i primi due soppressi in seguito all’applicazione della legge 161 e il terzo interessato da lavori di ristrutturazione. Presente anche Andrea Landi, ex consigliere comunale di Fisciano. “I reparti – ha detto Sica – sono stati chiusi nello scorso periodo natalizio. Si tratta di un vecchio metodo di fare politica. Ci sono le condizioni per riaprirli. Il “Fucito” non può essere depotenziato perché serve una vasta utenza: la Valle dell’Irno, l’Università, gli svincoli dell’A30 Salerno-Caserta, il raccordo Salerno/Avellino, il basso Agro-nocerino”. Per Andrea Landi, “tagliando il 50% degli sprechi nella sanità, si può evitare la chiusura di reparti e ospedali e magari aprirne altri”. Secondo Luigi Pergamo, “nella Valle dell’Irno ci sono già troppi casi di tumori, non possiamo essere penalizzati anche con la chiusura dei reparti dell’ospedale”. Gli attivisti sono stati ringraziati da alcuni dipendenti dell’ospedale.

Antonio De Pascale

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