MERCATO S.SEVERINO senza una postazione fissa del 118.

Carmine Landi

Fabio Iannone

In caso di emergenza sanitaria, telefonando al 118, le ambulanze arrivano da Baronissi o da Fisciano o da Siano. Carmine Landi: “va allocato nell’ospedale “Fucito” “. Fabio Iannone: “chiedo l’intervento dell’On.Tommaso Amabile per risolvere il problema”. I particolari.
 
Lunedì 29 febbraio 2016
MERCATO S.SEVERINO. Emergenza sanitaria, il Comune capofila della Valle dell’Irno si scopre senza una postazione fissa del 118. In caso di necessità, telefonando al numero 118, intervengono le ambulanze da Baronissi (associazione “Il Punto”), Fisciano (“La Solidarietà”) o Siano (“La Misericordia”). Solo nel weekend, dal venerdì sera alle ore 8 del lunedì, l’emergenza sanitaria è coperta da un’ambulanza della Croce rossa italiana. Un vero paradosso, se si considera che in città c’è l’ospedale “Fucito” a Curteri e il distretto sanitario (ex cassa mutua) in piazza XX settembre. Il problema preoccupa i cittadini e coinvolge, in modo bypartisan, anche gli amministratori comunali. Secondo Carmine Landi, consigliere comunale di maggioranza e delegato ai rapporti con la sanità pubblica, “la normativa prevede che il 118 sia di base nel Comune che registra più residenti nell’ambito del Piano di zona e dal quale provenga il maggior numero di richieste di soccorso al 118: dunque, a S.Severino. Io e il sindaco Giovanni Romano invitiamo il Governatore Vincenzo De Luca e il commissario Polimeri a prendere in considerazione, nell’ambito del protocollo d’intesa Asl-“Ruggi” per la riorganizzazione della rete sanitaria d’urgenza, la delocalizzazione del 118 presso il nosocomio “Fucito” per sopperire alla carenza di organico che l’applicazione della normativa europea accentuerà perché i medici non potranno fare più di dieci ore settimanali di straordinario e turni in attività libero-professionale integrato”. Sull’argomento interviene anche Fabio Iannone, consigliere comunale del Pd: “sulla questione – dice – coinvolgerò il nostro consigliere regionale Tommaso Amabile che è già impegnato per la tutela dell’ospedale “Fucito” nell’ambito del nuovo piano sanitario regionale. Bisogna risolvere questo paradosso e il nostro ospedale non può essere ridimensionato sia perché fa parte dell’azienda “Ruggi” di Salerno, sia perché serve la Valle dell’Irno, il basso Agro-Nocerino, l’Università, gli svincoli autostradali e il Montorese”.

Antonio De Pascale

Next Post

UNIVERSITA'. Il 1° marzo si conclude "UnisaOrienta".

Mar Mar 1 , 2016
1200 studenti delle scuole superiori del Sud Italia hanno avuto modo di conoscere l’offerta formativa dell’Università di Salerno. I dettagli.