MERCATO S.SEVERINO. Proteste per l'Imu sui terreni agricoli.

Gerardo Fenza e Antonio Napoli

L’Associazione “Amici della Terra” ha organizzato un incontro sul tema. Si attende l’intervento del Comune.
 
 
 
Mercoledì 8 novembre 2017
MERCATO S. SEVERINO. “Non abbiamo più i soldi per pagare. A stento, con le nostre pensioni, riusciamo ad arrivare alla fine del mese. Se dovessimo preoccuparci di pagare anche le sanzioni, non riusciremmo più a vivere”. Questo l’appello dei cittadini di Mercato S. Severino (per la maggioranza pensionati) che, la scorsa settimana, hanno partecipato, numerosi, all’assemblea organizzata dall’associazione “Amici della Terra”, presieduta da Gerardo Fenza, presso il centro “Alfonso Gatto” della frazione Curteri, per discutere e decidere insieme le azioni da mettere in campo al fine di contrastare il durissimo salasso che, in questi giorni, hanno subito i proprietari terrieri. I quali si sono visti recapitare sanzioni da mille a diecimila euro. Le ingiunzioni di pagamento imposte dal Comune, che interessano circa 150 soggetti, riguardano l’Imu sui terreni agricoli resi edificabili e fanno riferimento, per la maggior parte, all’anno 2012. Ma ci sono proprietari terrieri che, già da diverso tempo, stanno affrontando le imposizioni tributarie relative agli anni 2010 e 2011. E non finisce qui. Secondo quanto esposto durante l’incontro della scorsa settimana, sarebbero già in arrivo le sanzioni degli anni successivi al 2012, in attesa del recapito di ulteriori provvedimenti sanzionatori fino all’anno in corso. I membri del sodalizio socio-culturale, ancora una volta, evidenziano con convinzione che l’imposizione fiscale giunta attraverso questi provvedimenti, è ingiusta. Secondo un’accurata analisi, si evincerebbe che il terreno è una superficie che non produce redditi tali da poter richiedere il pagamento delle cifre indicate nelle ingiunzioni pervenute ai proprietari degli stessi. Lo stesso terreno, inoltre, non risulta essere stato neanche oggetto di qualche manifestazione di interesse tale da giustificare simili richieste di pagamento.
“Gli Amici della Terra – dichiara il presidente Fenza – chiedono un intervento deciso dell’intero consiglio comunale, proponendo che venga garantito l’impegno, da parte dei nostri amministratori, per eliminare queste sanzioni, rateizzare quelle già in atto e trovare valide alternative per i soggetti incapienti. Inoltre, proponiamo anche che venga garantita un’azione in autotutela per coloro che hanno le vertenze in corso”.
Altra richiesta prioritaria, riguarda la revisione del Puc. “Da quando è stato approvato nel 2010 – spiega Fenza – non è stato messo in piedi un solo mattone di questo Piano Urbanistico Comunale. Riteniamo opportuno, quindi, che venga ridotta l’aliquota sui valori venali e che, per la revisione del Puc, vengano coinvolti i residenti di tutte le frazioni del territorio, al fine di andare incontro alle esigenze di ciascun cittadino”.
Intanto, alcuni giorni fa, una delegazione degli “Amici della Terra” ha incontrato il sindaco, Antonio Somma, dal quale si attendono interventi incisivi sull’argomento.
 

Antonio De Pascale

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