Mercato S.Severino. Ospedale, polemica tra Giovanni Romano e il Pd

MERCATO S. SEVERINO. Il Movimento Civico Sanseverinese interviene a proposito della nomina del Consigliere Comunale di Mercato S.Severino, Antonio Basile, quale Responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Gaetano Fucito” della Città.

Sulla nomina si sono registrate, nei giorni scorsi, le prese di posizione di altri due consiglieri comunali, che ne hanno contestato l’opportunità e la procedura.

“Il Consigliere comunale Antonio Basile, medico in forza all’Ospedale di Mercato S. Severino – dichiara Giovanni Romano, Responsabile del Movimento Civico – risulta incompatibile con la carica di Responsabile del Pronto Soccorso dello stesso Ospedale in forza delle disposizioni di cui alla cosiddetta Legge Severino”.

“In particolare – precisa Romano – l’art. 12 del Decreto Legislativo n. 39/2013, al comma 3, dispone che gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle Pubbliche Amministrazioni, negli Enti pubblici e negli Enti di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale sono incompatibili:

  1. con la carica di componente della giunta o del consiglio della regione interessata;
  2. con la carica di componente della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione della medesima regione;
  3. con la carica di presidente e amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione.

Al comma 4, la stessa Legge dispone che gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello provinciale o comunale sono incompatibili: 

  1. con la carica di componente della giunta o del consiglio della regione; 
  2. con la carica di componente della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, ricompresi nella stessa regione dell’amministrazione locale che ha conferito l’incarico; 
  3. con la carica di componente di organi di indirizzo negli enti di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione, nonché di province, comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di forme associative tra comuni aventi la medesima popolazione della stessa regione”.

“Per far rispettare quanto previsto dalle Legge – conclude Romano – abbiamo presentato un esposto al Prefetto di Salerno affinchè valuti quali sono i provvedimenti necessari da assumere”.

A Giovanni Romano replica Patrizia Frallicciardi, Segretaria della sezione locale del Partito Democratico:

“L’ennesima, faziosa, uscita pubblica dell’ex Sindaco, Giovanni Romano, e del Movimento Civico Sanseverinese, tesa screditare la figura professionale e politica del Dott. Antonio Basile, consigliere comunale in carica, necessita di alcune doverose puntualizzazioni.

L’incarico ricevuto dal Dott. Basile, dirigente medico dipendente dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Di Dio e Ruggi D’Aragona è di “Referente” dell’attività dell’Unità Operativa di Pronto Soccorso, a carattere temporaneo e per il tempo necessario all’espletamento delle attività successive all’intervento dei N.A.S., avvenuto nei mesi scorsi; quindi, si è trattato di assegnare temporaneamente a un dirigente medico già in servizio presso altro reparto, l’incarico di referente.
Sempre in via temporanea, è stata poi disposta l’assegnazione di un medico al reparto di Medicina Generale, per garantire la funzionalità del reparto di medicina generale.

Il tutto è avvenuto con una disposizione di servizio del Coordinatore dei Servizi Ospedalieri Aziendali; quindi, nessuna nomina a Primario o Responsabile, che non abbia osservato le normali procedure di legge. Ciò sfugge, evidentemente, sia al Dott. Giovanni Romano, sia a chi fino ad oggi ha gridato allo scandalo.

Ancor più infondata è l’asserita incompatibilità del Dott. Basile, rispetto alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2013, dal momento che l’incarico di Referente non costituisce, né è equiparabile, a un incarico dirigenziale; la temporaneità dello stesso, poi, impedisce di configurare qualsiasi condizione di conflitto.

Sotto il profilo prettamente politico, stigmatizziamo queste dichiarazioni, tese solo a colpire l’onorabilità di un serio e stimato professionista, specialista in Medicina Interna e dal 2017 incaricato di alta specialità in Epatologia, titolo necessario per ricoprire l’incarico di referente; ciò che non si comprende, se nei termini della sola faziosità, è l’agitarsi continuo di polemiche per un semplice atto di gestione, adottato dal Coordinatore dei Presidi Ospedalieri Aziendali e quindi un semplice atto interno di gestione, per garantire la continuità ed il funzionamento dell’Unità di Pronto Soccorso.

Si cerca, poi, di confondere questa attività di gestione con l’impegno che l’Amministrazione locale e lo stesso Partito Democratico stanno profondendo nel rinnovamento nel rafforzamento del locale Pronto Soccorso; è l’ennesimo attacco di chi cerca visibilità, cercando solo di allargare il campo delle polemiche”, conclude Patrizia Frallicciardi.

Antonio De Pascale

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