MERCATO S.SEVERINO. Ospedale "Fucito", inaugurato l'Istituto di Medicina Legale.

Le Autorità

Il taglio del nastro

Presenti il Governatore della Campania, De Luca, il Rettore dell’Unisa, Tommasetti, i Sindaci dell’Irno e altre Autorità. De Luca: “ginecologia non riaprirà perché non raggiunge i 500 parti all’anno”. A novembre verrà inaugurato il nuovo Pronto Soccorso. I dettagli.
 
 
Lunedì 16 ottobre 2017
Antonio De Pascale
MERCATO S. SEVERINO. “E’ un bell’esempio di eccellenza, una bella conquista che dà onore alla sanità campana e italiana, che traccia la strada da seguire per portare la nostra sanità a essere la prima in Italia, anche perché abbiamo le professionalità che non hanno eguali in Europa ”: con queste parole, il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha inaugurato, ieri mattina, all’ospedale Fucito di Curteri, l’Istituto di medicina legale, a supporto delle Procure. Presenti anche il manager dell’azienda ospedaliera universitaria Ruggi di Salerno, Nicola Cantone, e poi Antonio Centore, Procuratore capo della Procura presso il Tribunale di Nocera Inferiore, il Procuratore aggiunto di Salerno, Luigi Cannavale, Antonello Crisci, docente di medicina legale all’Università di Salerno, il Rettore dell’Unisa, Aurelio Tommasetti, il preside della facoltà di medicina, Mario Capunzo, i sindaci del comprensorio, i consiglieri regionali Tommaso Amabile e Carmine De Pascale, accolti dal direttore sanitario del nosocomio, Generoso Conforti. “E’ un istituto di diritto – ha detto De Luca -, che potrà allargare le sue funzioni verso i casi di violenza sui soggetti deboli, quali bambini, donne, anziani, o per determinare l’età degli extracomunitari per poi riconoscerne lo status”. Il Governatore ha poi fatto un’analisi della sanità campana: “noi abbiamo – ha detto – l’unica occasione per ricostruire la nostra sanità. Abbiamo ereditato una situazione drammatica, la nostra sanità era all’ultimo posto in Italia, una situazione da quarto mondo. Prima ci si muoveva con criteri contabili, erano state perse dodicimila unità lavorative. Secondo la precedente amministrazione regionale, il Fucito doveva fare una brutta fine”. “Per tenere aperti i reparti – ha proseguito De Luca -, venivano spesi 40 milioni per pagare gli straordinari, sarebbe stato più opportuno assumere personale. Abbiamo istituito la piattaforma informatica unica per i servizi, aperto un centro per diabetici ogni centomila abitanti”. Il massimo rappresentante di Palazzo Santa Lucia, ha spento le speranze di riaprire i reparti di ginecologia e neonatologia al Fucito perché non raggiunge più i 500 parti all’anno. “Non sono più tollerabili le lunghe liste di attesa – ha aggiunto De Luca –, a volte l’attesa per un’operazione al femore durava due settimane: oggi, al Ruggi, il 70% dei pazienti, viene operato entro 48 ore. Né sono tollerabili i tanti casi di parti cesarei. Non erano accettabili le centoventi piattaforme per i farmaci, noi ne faremo una a Nola e una per ogni Asl per evitare che le medicina scadano, il furto e l’immissione delle stesse sul mercato nero”. “E’ un mio sogno che si realizza – ha detto Crisci -. L’istituto non analizzerà solo cadaveri, ma offre supporto ai codici rosa (soggetti vulnerabili abusati) e documentazione, in sede giudiziaria, a soggetti offesi”. Centore ha espresso il desiderio di veder un  giorno istituito il coroner, per il quale Crisci ha già elaborato un progetto. Cannavale ha sottolineato la necessità di formare i medici legali. Cantone ha annunciato che a novembre verrà aperto il nuovo pronto soccorso del Fucito. Tommasetti ha mostrato soddisfazione per la realizzazione dell’istituto e della facoltà di odontoiatria. Conforti ha ringraziato De Luca per l’attenzione data al Fucito. Il sindaco di San Severino, Antonio Somma, ha evidenziato la perdita di personale, la necessità di valorizzare le eccellenze e di attivare una postazione fissa del 118 in città.

Antonio De Pascale

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