MERCATO S.SEVERINO. Ospedale "Fucito", il Comune chiede di riparire il reparto di ginecologia.

Gerardo Figliamondi

Il Sindaco Romano

Per Carmine Landi, l’atto aziendale penalizza cardiologia. E Gerardo Figliamondi scrive al Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, e gli propone di trasformare il “Fucito” in nosocomio Universitario Pediatrico e del Giovane Adulto. I particolari.
 
 
Giovedì 24 marzo 2016
MERCATO S.SEVERINO. “Abbiamo inviato, nei termini assegnati, al Commissario dell’Azienda Ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, avvocato Nicola Cantone, le nostre proposte affinché possano essere contemplate, nel redigendo atto aziendale, Proposte redatte di concerto con il vicesindaco, dr. Angelo Zampoli, assessore delegato alle politiche sociali e con il presidente della Commissione Politiche Sociali, dr. Carmine Landi”.
Lo ha comunicato il sindaco Giovanni Romano.
“Il nostro impegno per l’ospedale – ha precisato il sindaco – non conosce sosta. Negli anni scorsi, grazie alla nostra  determinazione, abbiamo vinto la battaglia che ha portato all’accorpamento del “Gaetano Fucito” all’Azienda Ospedaliera “S.Giovanni di Dio e Ruggi di Aragona” ed il suo futuro è ancorato alla Facoltà di Medicina della nostra Università. Oggi, il nostro impegno prosegue a difesa del nosocomio e per il suo rafforzamento e miglioramento, nell’interesse della Comunità. Una ripresa che è già tangibile perché il nostro Ospedale è divenuto riferimento di eccellenze cliniche quali, solo per fare un esempio, il reparto universitario di Otorinolaringoiatria, diretto dal prof. Francesco Antonio Salzano, di chirurgia bariatrica diretta dal professor Vincenzo Pilone, di  chirurgia ortopedica che si avvale delle prestazioni del professore Nicola Maffulli, ortopedico di fama mondiale; senza contare l’individuazione del nostro presidio quale sede del Corso di Laurea in odontoiatria e del dipartimento di medicina legale diretto dal prof. Antonello Crisci. Sono i primi risultati di una proficua collaborazione istituzionale con l’Azienda e il Magnifico Rettore, prof. Aurelio Tommasetti”.
“In considerazione dell’esponenziale utenza di riferimento dei reparti di Ginecologia-Ostetricia e di Pediatria – ha proseguito il primo cittadino – abbiamo proposto il ripristino dei reparti chiusi anche optando per la modalità di scavalco con l’ospedale di Cava de’ Tirreni. Tale soluzione potrebbe avere una ricaduta positiva non solo per il nostro Comune ma per l’utenza di tutta la Valle dell’Irno che, diversamente, sarebbe pesantemente penalizzata. Abbiamo anche evidenziato la necessità che il reparto di Cardiologia, oltre alle funzioni proprie correlate alla cardiologia preventiva, così come previsto dall’atto aziendale proposto, conservi quelle della presa in carico del paziente e della diagnostica delle urgenze ed emergenze cardiologiche. Un’ulteriore proposta è stata formalizzata per il mantenimento del reparto di Ortopedia e Traumatologia, considerati i rilevanti risultati di qualita’ raggiunti in questi anni dal dirigente prof. Nicola Maffulli e la consolidata attivita’ espletata in passato sotto la direzione del dr. Antonio Toro.”
“E’ opportuno – ha concluso Romano – anche riconsiderare l’assegnazione dei posti letto complessivi che risultano ridotti rispetto alla configurazione attuale. Vogliamo che il nostro ospedale sia valorizzato per la sua posizione geografica, per la qualità dei servizi offerti dai medici che vi operano, per la quantità dei servizi offerti ai cittadini.”
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CARMINE LANDI, CONSIGLIERE COMUNALE: “L’ATTO AZIENDALE PENALIZZA CARDIOLOGIA”:
Carmine Landi

L’atto aziendale penalizzerebbe la cardiologia in quanto non prevede la presa in carica del paziente cardiologico post acuzie per la stratificazione prognostica. Infatti, avremo un’unita operativa semplice UTIC con 4 posti ed una unità operativa complessa di cardiologia preventiva con 9 posti ma che dovrebbe servire per prevenire le malattie cardiologiche e non per la degenza post acuzie. Allora è bene chiarire questo in ambito tecnico con i commissari per evitare conseguenze negative anche sulla futura realizzazione regionale della rete dell’Infarto che ci vedrebbe ridimensionati. Non si è tenuto conto del rigoroso e valido lavoro dei colleghi cardiologi e del pronto soccorso del Fucito che hanno ridotto mortalità e spesa, evitando quelle migrazioni verso i privati che si verificavano prima dell’accorpamento al Ruggi. Chiediamo un confronto ed un’assunzione di responsabilita da parte di tutti ed un chiarimento sulla degenza cardiologica.
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GERARDO FIGLIAMONDI, CONSIGLIERE COMUNALE (PD), SCRIVE AL GOVERNATORE VINCENZO DE LUCA. ECCO IL TESTO DELLA LETTERA.
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA
ON.LE DOTT. VINCENZO DE LUCA
Caro Presidente,
da amministratore pubblico, quale consigliere comunale del Comune di Mercato S. Severino, che vive i problemi del territorio, tentando quotidianamente di dare risposte serie e concrete alla nostra gente, immagino le grandi difficoltà che stai incontrando e dovrai ancora incontrare, nonostante il tuo appassionato impegno istituzionale in difesa della Sanità Campana (…)
Avverto, pertanto, ispirato dalla tua stessa dedizione per il nostro territorio, l’esigenza di dare voce ai cittadini dell’intero comprensorio della Valle dell’Irno e delle aree limitrofe, offrendoti un modesto e fattivo contributo ideale a sostegno della sfida istituzionale, che ti vede impegnato, insieme alla nostra intera classe amministrativa e politica regionale, in questi frangenti così delicati per la mia comunità, preoccupata ed allarmata per le sorti e i destini dell’Ospedale Amico – Gaetano Fucito di Mercato San Severino. E, pertanto, pur nel solco del piano ospedaliero di recente elaborazione, rappresento la speranza che esso, nel corso ed ancor di più al termine della gestione commissariale, possa effettivamente costituire un’occasione di svolta cruciale per il futuro dell’intera sanità regionale. Condivido, del resto – in disparte dai populismi strumentali e dalle tardive resipiscenze degli urlatori e dei demagoghi dell’ultimo minuto- la tua stessa consapevolezza circa l’ineluttabile necessità di dover perseguire finalmente la strada della corretta amministrazione politica ed istituzionale delle strutture ospedaliere, improntata ad assicurare una riorganizzazione strutturale e funzionale della rete sanitaria regionale, che possa essere il vantaggioso raccolto di una pianificazione ragionata, seria, equilibrata e confrontata con i territori nonché con le stesse organizzazioni sanitarie. Ed invero, sotto questo profilo, certamente è da apprezzare la configurazione già avviata con il piano ospedaliero, che pare voler individuare nell’Ospedale Amico – Gaetano Fucito di Mercato San Severino un futuro ospedale del giovane adulto, idoneo a diventare centro d’offerta strategico delle prestazioni sanitarie sul territorio.
Come del resto, forse ben saprai, il plesso ospedaliero di Mercato San Severino, che oggi raccoglie il comprensorio d’utenza della Valle dell’Irno, dell’Agro, di Montoro nonché del basso Agro-Nocerino, vanta una tradizione quasi centenaria, da che nacque come Istituto Sanatoriale “Villa Maria”. Fin dall’epoca, difatti, fu ubicato nel palazzo e negli adiacenti edifici marchesali di Curteri e venne dotato di un grande parco alberato di circa 60.000 mq. Il Sanatorio andò, poi, sviluppandosi sempre di più, divenendo una delle migliori e più grandi (circa 600 posti letto) realtà ospedaliere della provincia di Salerno. In virtù di ciò fu prima accorpato dall’ente ospedaliero “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno” e poi, con la legge sanitaria del 1978, divenne autonomo presidio ospedaliero, prima individuato nell’ambito U.S.L. 47, poi inserito nel contesto operativo di collegamento degli Ospedali facenti capo all’ASL SA2. Da ultimo, nel 2010, con l’istituzione della Facoltà di Medicina nella vicina Università degli Studi di Salerno è stato, poi, annesso all’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, continuando a ottenere negli anni risultati d’eccellenza grazie ai suoi vari reparti, alcuni dei quali all’avanguardia come Ostetricia e Ginecologia. L’Ospedale Amico – Gaetano Fucito di Mercato San Severino, inoltre, essendo posizionato nei pressi dell’uscita Mercato San Severino dell’autostrada A30 Caserta Salerno, si trova in uno snodo strategico nelle connessioni viarie e ferroviarie della provincia di Salerno, nelle immediate vicinanze della sede universitaria della vicina di Facoltà di Medicina nonché ben collegato alle restanti realtà ospedaliere salernitane, incluso soprattutto il San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Il plesso di Mercato San Severino, comprende direzione ed uffici amministrativi nonché diverse unità operative clinico assistenziali ed è dislocato in autonomi e distinti edifici, dotati fino a poco tempo fa di un ampio parco alberato nonché, a dispetto di recenti e poco meditate scelte urbanistiche locali, provvisto ancora di adeguata area di espansione ospedaliera, allo stato del tutto inutilizzata. Tutto ciò a rimandare ad altre sedi i dovuti interrogativi sul buon senso politico delle scelte della precedente giunta regionale, che hanno costretto oggi all’inevitabile (e si spera transitoria) chiusura dei reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria, fiore all’occhiello della struttura ospedaliera nonché hanno mortificato le vocazioni stesse del plesso di Mercato San Severino, in cui finanche il bel parco alberato, abbandonato a sé stesso, è rimasto vittima delle scelte passate, e non già valorizzato a beneficio dell’intera comunità, specie ospedaliera.
La realtà dell’Ospedale Amico – Gaetano Fucito di Mercato San Severino – nonostante quanto previsto dal precedente governo regionale, indirizzato alla chiusura o comunque al drastico ridimensionamento strutturale e funzionale degli ospedali della Campania – ben si presta, invece, ad essere inserita a pieno titolo nei futuri disegni e nelle linee guida portanti della nascente rete ospedaliera, per cui ti stai battendo in prima linea a difesa della sanità regionale e dei territori.
A questo proposito, date le caratteristiche valoriali del plesso ospedaliero prima ricordate, ti chiedo di valutare nel futuro prossimo, nel corso e soprattutto all’esito della gestione commissariale, le opportunità offerte da una seria e ragionata riqualificazione e riorganizzazione strutturale e funzionale dell’Ospedale Amico – Gaetano Fucito di Mercato San Severino, la quale, pur evitando inutili duplicazioni, si traduca nella istituzione di un apposito Ospedale Universitario a caratterizzazione Specialistica.
Sarebbe bello, ad esempio, memore della nascita in tale ospedale di entrambi i miei figli e di tanti altri figli della mia terra all’ombra del bel parco alberato, dare loro la possibilità, nello sviluppo dall’età dell’infanzia fino all’età giovane adulta, di essere accompagnati dalla presenza sul territorio salernitano di un Ospedale Universitario Pediatrico e del Giovane Adulto, in cui possano trovare spazio strutture, ospedaliere ed extra-ospedaliere (p.e. la stessa area a verde potrebbe ben essere adattata a parco naturale e giochi), coinvolte nei percorsi di diagnosi e cura sanitaria e assistenziale dell’area materno‐infantile, pediatrica e del giovane adulto. Trattasi, infatti, di aree assistenziali ed ospedaliere costituzionalmente concepite per riconoscere, rispettare e valorizzare l’unicità del bambino e del giovane in una ai bisogni fondamentali dell’uomo stesso, a cominciare dal diritto primario di avere sempre accanto a sé la famiglia, di avere, pur nel frangente della malattia, spazi e momenti ludici, di svago ed a contatto con la natura nonché al contempo necessitanti, però, di alto tasso di umanizzazione delle cure unitamente alla garanzia di alta qualità dello standard dei servizi sanitari erogati a favore di madri, bambini e giovani fino alle soglie dell’età adulta.
E, pertanto, senza alcun futuro ridimensionamento del plesso ospedaliero, lo si potrebbe riqualificare in vero e proprio Ospedale universitario Pediatrico e del Giovane Adulto, vocato ad accogliere unità operative clinico assistenziali complementari a quelle già esistenti, anche a livello regionale. Potrai immaginare, così, un Ospedale Universitario Pediatrico Amico dei Fanciulli di Mercato San Severino, in cui trovino spazio, non soltanto i tradizionali reparti universitari della medicina materna e infantile, bensì anche moderni reparti d’eccellenza ed avanguardia della medicina pediatrica e del giovane adulto, senza trascurare il servizio universitario di emergenza a carattere pediatrico e non. Del resto, l’esistenza sul territorio salernitano di un tale Ospedale Universitario a caratterizzazione Specialistica Pediatrica e del Giovane Adulto, risponderebbe agli obiettivi della migliore riorganizzazione e riqualificazione strutturale e funzionale dell’intera rete ospedaliera regionale, consentirebbe di evitare inutili duplicazioni, ridurrebbe significativamente il tasso di mobilità passiva, assicurerebbe servizi sanitari, compresi quelli d’emergenza, ad elevati standard d’eccellenza nonché risponderebbe alle esigenze, per troppo tempo trascurate, del reale ed effettivo fabbisogno di posti letto fruibili, in ambito regionale, nel rispetto delle leggi sanitarie. Nell’affrontare quest’ennesima dura sfida politica ed istituzionale, a nome della mia comunità, ti chiedo di continuare ad essere vicino – insieme alla nostra intera classe amministrativa e politica regionale – alla gente della Valle dell’Irno e delle aree limitrofe.
 

 

Antonio De Pascale

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