MERCATO S.SEVERINO. Ospedale "Fucito", duro scontro tra il Pd e e la maggioranza amministrativa.

Fabio Iannone (Pd)

Il Sindaco Romano

Fabio Iannone (Pd): “a Cava de’ Tirreni riapre il reparto di ginecologia grazie al ricorso al Tar del sindaco Servalli, a S.Severino no perché Romano non ha predispoto analogo ricorso”. La maggioranza amministrativa: “quello del Pd è sciacallaggio politico, ginecologia va riaperta con la mediazione politica. Con noi l’ospedale è cresciuto”. I dettagli.
 
Lunedì 4 aprile 2016
MERCATO S.SEVERINO. Dopo il ricorso presentato dal sindaco Vincenzo Servalli, il Tar ha riaperto i reparti di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Cava de’ Tirreni. Il Tribunale amministrativo regionale, infatti, ha accolto l’istanza del primo cittadino della città metelliana. “E ora cosa succede ai reparti di ginecologia e ostetricia dell’ospedale “Fucito” di Curteri di Mercato S.Severino?. Potrebbero restare chiusi perché il sindaco Romano non ha presentato il ricorso al Tar”: lo affermano Carmine Ansalone, Fabio Iannone e Gerardo Figliamondi, consiglieri comunali (Pd) di Mercato S.Severino. “E’ un altro “regalo” alla nostra città  – dice Fabio Iannone – da parte dell’amministrazione “lungimirante” e del “fare”. Cava de’ Tirreni e il suo sindaco vincono un’importante battaglia che hanno avuto il coraggio e la forza di sostenere. Al contrario, i sanseverinesi perdono. Avevamo chiesto, in qualità di consiglieri comunali, al sindaco Romano di predisporre analogo ricorso al Tar per il mantenimento dei reparti di ginecologia e ostetricia presso l’ospedale di Curteri. Invece, il sindaco non ha accolto la nostra istanza a difesa dei cittadini della Valle dell’Irno”. “Ora” – prosegue Fabio Iannone – resta incerto il futuro dei nostri reparti, già chiusi all’utenza da tre mesi circa. La responsabilità è del sindaco Romano che non ha presentato ricorso al Tar. Il primo cittadino, durante un’intervista televisiva, affermò che non era pensabile un’azione legale ma che ne serviva una politica. La chiusura dei reparti del nostro ospedale, fu decisa dall’ex manager del “Ruggi”, Vincenzo Viggiani, proprio mentre la regione Campania era amministrata dal governatore Stefano Caldoro e il nostro sindaco era assessore regionale all’ambiente. Inoltre, Romano sostiene che, negli ultimi 5 anni, il nostro ospedale è cresciuto. Invece, è vero il contrario, come si vede dal ridimensionamento del reparto di ortopedia e ora dalla chiusura di ginecologia e ostetricia. Tutto ciò è la conferma che a Romano non interessano le sorti del nostro ospedale”.
In riferimento alla notizia dell’accoglimento da parte del TAR del ricorso del Comune di Cava de’ Tirreni circa la chiusura del reparto di ginecologia presso l’ospedale metelliano, reparto la cui attività è stata sospesa anche presso l’ospedale “Gaetano Fucito” di Mercato S.Severino, la maggioranza amministrativa del Comune di Mercato S.Severino precisa quanto segue.
“Come al solito, lo sciacallaggio politico dei locali consiglieri del PD non si è fatto attendere. Di fronte alla ordinanza del TAR di Salerno che ha sospeso i provvedimenti di chiusura del reparto di ginecologia e pediatria presso l’Ospedale di Cava de’ Tirreni, analoga a quella disposta per lo stesso reparto del nostro Ospedale, abbiamo letto di presunte responsabilità della nostra Amministrazione, colpevole di non essersi costituita in giudizio”. “Respingiamo le accuse al mittente, in primo luogo perché si tratta di un provvedimento di sospensione e non di merito, rispetto al quale quasi certamente ci sarà da attendere il responso del Consiglio di Stato. Non si tratta, quindi, di una sentenza definitiva, ma di un probabile ed illusorio provvedimento temporaneo. Per tale motivo ribadiamo quanto già affermato in altre sedi: la battaglia per evitare la soppressione del reparto non si vince con effimeri provvedimenti giudiziari, ma con atti concreti di volontà politica che rimandano alla responsabilità dell’Ente che può e deve risolvere, definitivamente, il problema e cioè la Regione Campania che, per legge, ha le competenze esclusive in materia sanitaria”. “Non a caso abbiamo ribadito la necessità di mantenere attivo il reparto di ginecologia e pediatria nel nostro Ospedale nelle osservazioni all’Atto Aziendale che è stato predisposto dall’attuale Commissario, avvocato Nicola Cantone. In più, abbiamo anche indicato una possibile soluzione tecnica per garantire la tenuta dei due reparti a Mercato S.Severino e Cava de’ Tirreni”.  “Dovremmo scadere anche noi nello squallore della polemica politica ed evidenziare che l’attuale Commissario, nominato dal Presidente della Giunta Regionale e quindi espressione del PD, nel suo Atto Aziendale ha previsto la soppressione del reparto e che il PD locale non ha battuto ciglio?”.  “Dovremmo far risaltare che, mentre nei cinque anni dell’Amministrazione Caldoro il nostro Ospedale è cresciuto e ha ricevuto cospicui finanziamenti per la sua riqualificazione, sono bastati pochi mesi di Amministrazione regionale a targa PD per vedere annullati gli sforzi fatti con un’azione sistematica di depotenziamento e di disinteresse?”.  “Non sfuggano, infatti, gli interventi, in corso, che interessano tre settori del complesso ospedaliero di Curteri, che da anni attendevano una necessaria riqualificazione per la messa in sicurezza ed il miglioramento delle prestazioni ai cittadini. Ci riferiamo alla riqualificazione del reparto di Medicina Legale (investimento di 400.379,15 euro, per lavori riguardanti l’ampliamento degli attuali locali in vista dell’ utilizzo per la Facoltà di Medicina), ai lavori del reparto di oncologia (427.678,05 euro per completare l’attuale struttura e recuperare ulteriori spazi per il migliorare le prestazioni ai pazienti) ed al Pronto Soccorso (a disposizione 728.378,76 euro per la completa riqualificazione). Interventi attesi da molti anni, importanti anche per garantire migliori condizioni di lavoro al personale medico, agli infermieri e agli ausiliari, il cui impegno quotidiano è sempre ai massimi livelli”. “Tornando al tema, riteniamo che questo esercizio di demagogia e di polemica spicciola serve solo a chi, consapevole della propria incapacità e del proprio scarso peso politico, è abituato a buttarla in caciara per nascondere i propri limiti. Continueremo, invece, a garantire la lealtà istituzionale al Commissario in carica per la ricerca delle soluzioni giuridicamente e tecnicamente valide a difendere la funzionalità dell’Ospedale “Gaetano Fucito”.  “Siamo certi che quanto il Commissario attiverà nei prossimi giorni per Cava de’ Tirreni varrà anche per l’Ospedale di Mercato S,.Severino e che la mancata costituzione in giudizio del nostro Comune non avrà alcuna rilevanza. Così come siamo ancora più convinti, alla luce dell’ordinanza del TAR, che le soluzioni ai problemi amministrativi non vanno ricercate per via giudiziaria, ma facendo prevalere la “buona politica”, quella che si occupa e si preoccupa dei problemi dei cittadini e assume le responsabilità necessarie a tradurre in atti concreti le volontà dei suoi rappresentanti”.  “Il resto sono, come sempre, solo ridicole ed inutili chiacchiere, da parte di chi non sa cosa fare e cosa dire”.
 
 

Antonio De Pascale

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