MERCATO S.SEVERINO. OSPEDALE "FUCITO", CARENZA DI PERSONALE.

Gerardo Liguori

Il 13/2 sit-in di protesta della Cgil. Gerardo Liguori, sindacalista: “ecco il personale che manca. La soluzione è data dallo sblocco del turnover e dall’assunzione di nuovo personale”.
 
 
 
Venerdì 13 febbraio 2015
MERCATO S.SEVERINO. Stamattina, alle ore 10, presso la direzione sanitaria, c’è un sit-in di protesta, organizzato dalla Cgil, per denunciare la carenza di ausiliari, infermieri e autisti in seno all’ospedale di Curteri. A organizzarlo, il sindacalista Cgil Gerardo Liguori.
“Negli ultimi anni – dice Liguori – sono andati in pensione 8 ausiliari, ovvero personale paramedico di aiuto agli infermieri. Entro la fine dell’anno, altre 5 unità raggiungeranno la pensione. Dei 18 che restano in servizio, a fronte dei 55 di cui avrebbe bisogno il nosocomio, 9 hanno l’idoneità con prescrizione, uno ha la prescrizione grave”. Altri 12 sono tutti ultrasessantenni, che smetteranno di lavorare fra un paio di anni.
“Tale carenza di ausiliari – prosegue Liguori – incide anche sul lavoro degli infermieri e il problema è amplificato dalla struttura dell’ospedale, formata da padiglioni separati fra loro, per cui, ad esempio, se un ausiliario accompagna un ammalato da un padiglione all’altro, il reparto ne resta scoperto”. Per fronteggiare tale situazione, si ricorre a turni straordinari dei dipendenti.
Altro problema è rappresentato dagli autisti delle ambulanze, molti dei quali vicini alla pensione. “Su ogni turno – aggiunge Liguori – ci dovrebbero essere almeno 2 autisti. In totale, ce ne sono solo 6 che garantiscono il servizio con lo straordinario”.
Altra nota dolente, è quella degli infermieri: “sono – prosegue Liguori – 132 quelli in servizio, a cui si aggiungono 6 interinali. Ne mancano almeno 30. Tutti i dati illustrati sono tratti dal report del “Fucito”, aggiornato all’8 gennaio scorso”.
I problemi non finiscono qui. “Il pronto soccorso – osserva Liguori – è senza le guardie giurate. La chirurgia accoglie ortopedia, chirurgia generale, otorinolaringoiatria, bariatria, chirurgia d’urgenza: è una conseguenza legata alla positiva crescita dell’ospedale, ma tale situazione crea problemi organizzativi e crea stress agli operatori”.
“L’unica soluzione – conclude Liguori – è data dallo sblocco del turnover e l’assunzioni di nuovo personale. Bene l’annessione del “Fucito” all’azienda “S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, ottima l’istituzione del corso di laurea in odontoiatria, ma se non si risolvono questi problemi, si rischia di ostacolare la crescita e l’organizzazione del nostro ospedale. E’ opportuno che il manager Vincenzo Viggiani intervenga con gli opportuni rimedi”.

Antonio De Pascale

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