MERCATO S.SEVERINO. Oltre 500 persone per l'addio all'ex Sindaco Vincenzo Erra. La bara avvolta dalla bandiera della Democrazia Cristiana.


Vincenzo Erra

Applausi all’entrata e all’uscita del feretro dalla Chiesa. Presenti molti politici e amministratori democristiani. Guglielmo Scarlato tiene un’orazione funebre di altissimo profilo.
 
 
Lunedì 18 gennaio 2016
Antonio De Pascale
MERCATO S.SEVERINO. Cinquecento persone circa, tra cui tanti politici, amministratori e cittadini, hanno tributato, ieri pomeriggio nella chiesa “S.Giovanni in Parco”, l’estremo saluto all’ex sindaco Vincenzo Erra. La bara era avvolta dalla bandiera della Democrazia cristiana, partito nel quale Erra ha militato per 40 anni.
Il feretro è stato salutato da un lungo applauso, sia all’ingresso che all’uscita dalla chiesa. I funerali sono stati celebrati da 5 sacerdoti: don Peppino Iannone, don Enzo Caponigro, don Antonio Sorrentino, don Crescenzo Aliberti e mons.Vincenzo Romano, ex Vicario generale della Diocesi di Salerno. Tra i politici presenti, moltissimi democristiani confluiti nel Pd, tra cui gli Onorevoli Tino Iannuzzi e Tommaso Amabile, l’ex Eurodeputato ed ex Presidente della Provincia di Salerno, Alfonso Andria, i consiglieri comunali Fabio Iannone, Gerardo Figliamondi, Franco Iannone, e poi ancora i consiglieri comunali Rosario Bisogno, Carlo Guadagno, il sindaco Giovanni Romano, l’ex sindaco Tonino Pergamo, altri ex amministratori comunali, funzionari dell’ex Usl 47. Presente anche Guglielmo Scarlato, figlio dell’ex parlamentare Vincenzo, che ha tenuto un’orazione funebre di altissimo profilo, incentrata sui valori cristiani.
Esponente di spicco della Democrazia Cristiana, Vincenzo Erra fu anche presidente dell’ex Usl 47. Politico potente, intelligente, lungimirante e colto, è stato tra i sindaci più amati e carismatici di Mercato S.Severino. Lascia la moglie e tre figli, Ubaldo, Generoso ed Emanuele. Era sempre presente tra la gente e disponibile al dialogo, anche quando decise di ritirarsi a vita privata, lasciando la politica attiva. Era facile incontrarlo in corso Diaz, il “salotto” dei politici locali, o davanti al circolo del dopolavoro “Cral”, sempre in compagnia di tanti amici.
LE OPERE PIU’ IMPORTANTI CHE REALIZZO’. Tra le sue opere più importanti realizzate, sono da ricordare la costruzione delle scuole, la metanizzazione della città (Mercato S.Severino fu tra i primi Comuni della provincia di Salerno a dotarsi della rete di metano per le case), la realizzazione dello svincolo di Mercato S.Severino (a Curteri) dell’autostrada A30 Salerno-Caserta, la costruzione di nuovi padiglioni dell’ospedale “Fucito”, il trincerone (oggi via Solofrana), le strade/varianti a Pandola e a Torello, l’avvio della campagna di scavi sul castello in collaborazione con l’Università di Salerno, la villa comunale “Luigi Cacciatore”, in un periodo storico difficile in cui c’erano, nella stessa Dc, correnti politiche in contrasto tra di loro, la ferma opposizione delle forze di Sinistra e della Destra, consigli comunali “infuocati”. Diversi suoi progetti furono poi completati dai suoi successori.
IL PERCORSO POLITICO. Esordì in politica nel 1964, con la lista civica “Il Cavalluccio”, ideata con gli amici don Enzo Caponigro e Gino Noia. Nel 1970, si candidò a consigliere comunale con la Dc. Fu sindaco dal 1974 al 1986, a periodi intervallati. In molti ritengono che, con le sue grandi capacità, avrebbe potuto aspirare a una carriera politica brillante fuori dai confini locali se non fosse incappato nelle maglie della giustizia per una triste vicenda legata alla ricostruzione post-sisma del 1980. Vicenda dalla quale uscì a testa alta con l’assoluzione.
Erra e Figliamondi

IL RICORDO DELL’EX VICESINDACO, POI PRIMO CITTADINO, ANTONIO FIGLIAMONDI. Lo commemora Antonio Figliamondi, ex vice di Erra: “ha dedicato – dice – la sua vita alla politica. Lo ha fatto con grande passione, sensibilità umana e sociale e rara lungimiranza. Le opere più importanti realizzate a Mercato S.Severino nell’era repubblicana, sono legate alla sua azione politica/amministrativa. Ha guidato il Comune nel periodo storico più difficile per l’Italia, sotto tutti gli aspetti. La storia politica di Mercato S.Severino degli ultimi 40 anni va rivisitata e rivalutata”.
 

Antonio De Pascale

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