MERCATO S.SEVERINO. Messa per i cacciatori, critiche da parte dei vegani.

Il 30 settembre, a Spiano, è in programma una Messa di benedizione per i cacciatori. Dura condanna dei vegani, che criticano i cacciatori, il Parroco e perfino Papa Francesco.
 
 
Lunedì 18 settembre 2017
Antonio De Pascale
MERCATO S. SEVERINO. Una Messa per la benedizione dei cacciatori e dei loro ausiliari – organizzata da alcuni appassionati -, in programma il 30 settembre, alle ore 19, nella chiesa di Spiano, scatena la dura critica di un gruppo di vegani rispetto ai cacciatori, al parroco, don Ginaluca Iacovazzo, e perfino al Papa. “Chissà se don Gianluca Iacovazzo – recita una nota diramata dai vegani -è a conoscenza del fenomeno dei tanti setter, segugi, spinoni e incroci vari che, sin dai primissimi giorni di apertura della stagione venatoria, sono già alla ricerca di nuovi compagni di vita umani perché abbandonati subito per la loro inattitudine alla caccia. È purtroppo ancora in uso, in una parte del mondo venatorio l’usanza di “testare” le capacità del cane alla caccia prima di procedere all’inserimento del microchip e alla relativa iscrizione in anagrafe canina regionale; succede quindi che, all’apertura della stagione, si provino i cani sul campo: gli esemplari che superano la prova del fuoco saranno regolarizzati, mentre gli altri verranno, nella migliore delle ipotesi, abbandonati”. “Facendo di Sant’Uberto il loro patrono – continua la nota dei vegani – i cacciatori dimostrano anche di non averne colto il vero messaggio. Si racconta, infatti, che il santo, mentre un giorno prendeva di mira un cervo, vide tra i suoi palchi apparire un crocifisso, capì così che gli animali sono creature viventi e senzienti e da quel giorno depose le armi”. “Ma, quel che amareggia – conclude la nota – è l’esistenza di preti che appoggiano tali attività. Pur essendo sicuramente una minoranza, mai si è alzata una parola di condanna, verso quei religiosi che, sull’altare, predicano pace e amore verso il Creato e poi benedicono chi imbraccia il fucile, da parte di papa Bergoglio, il quale, pur avendo assunto il nome di Francesco, evidentemente non sente propri gli obblighi etici verso le altre creature che ispiravano il “Poverello” di Assisi”. I vegani chiedono l’intervento del Vescovo, Luigi Moretti, affinché prenda provvedimenti sulla vicenda. Ora si attende la replica del parroco. Si stima che, annualmente, in Italia, nel corso della stagione venatoria, vengano uccisi 150 milioni di animali mentre, dal 2007 a oggi, sono morte oltre mille persone a causa di incidenti avvenuti durante le battute di caccia. La polemica è destinata a proseguire. La sensibilità degli ambientalisti verso l’ecosistema è cresciuta nel tempo.

Antonio De Pascale

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