MERCATO S.SEVERINO. L'IMPRENDITORE PEPPE PEROZZIELLO IN AIUTO DEGLI INDIGENTI DEL KENYA.

Peppe Perozziello

Perozziello analizza l’attacco terroristico di pochi giorni fa all’Università di Garissa, in cui sono stati uccisi almeno 148 studenti di Fede Cristiana. Era stato in Kenya appena 20 giorni fa. “Ci ritorno presto – dice – per portare avanti il mio progetto di solidarietà”. I particolari.
 
 
Martedì 7 aprile 2015
MERCATO S.SEVERINO. L’imprenditore sanseverinese Peppe Perozziello, ex Assessore comunale, ex ViceSindaco ed ex Presidente del Consiglio comunale, continua la sua missione in Kenya, con l’Associazione “Live for Africa”, nei villaggi di Kathama e Msusoloni, dove è impegnato nella costruzione di scuole per ragazzi indigenti.
Perozziello, che era stato in Kenya 20 giorni fa, analizza il recente attacco terroristico all’Università di Garissa, dove i miliziani di al Shabaab hanno ucciso almeno 148 studenti di Fede Cristiana.
“L’orrenda strage jihadista dei miliziani di al Shabaab, messa in atto, pochi giorni fa, nel college universitario di Garissa – dice Perozziello -, ha provocato in me un profondo dolore. Tuttavia, non ho paura: tra alcune settimane, tornerò in Kenya per assicurarmi delle condizioni dei miei amici africani e per continuare l’opera di sostegno a loro favore”.
Perozziello analizza la situazione politica del Paese africano: “le ragioni dell’attacco al campus universitario di Garissa – afferma – sono sostanzialmente di ordine politico e militare. Il gruppo dei miliziani di al Shabaab punta alla destabilizzazione del Kenya, che è lo Stato più impegnato nella lotta e nel contrasto al terrorismo jihadista nel Corno d’Africa. Al Shabaab proviene dalla confinante Somalia la quale, purtroppo, è un Paese che cerca, faticosamente, di ricostruire se stesso”.
Non è il primo attacco terroristico nel Paese africano. “Infatti – aggiunge Perozziello – ricordiamo l’attacco del 2013 al centro commerciale “Westgate” di Nairobi, che causò 67 vittime, e quello a Mombasi. Vicino ad al-Qaeda, il gruppo fondamentalista di al Shabaad è protagonista di una guerra civile in Somalia”.
E, dal 2011, compie attacchi in Kenya “come ritorsione – aggiunge Perozziello – verso le autorità di Nairobi che hanno inviato proprie truppe nel Paese confinante per aiutare il Governo a contrastare gli estremisti”.
“Sono stato molte volte in Kenya dal 2001 a oggi – asserisce Perozziello – e posso confermare che lo Stato kenyota fa di tutto per far vivere in serenità il suo popolo e gli stranieri. Lo dimostrano i numerosi posti di blocco della polizia da me incontrati mentre mi spostavo nel Paese”.
Il pensiero di Perozziello corre anche al giovane missionario sanseverinese don Antonio Romano che, da alcuni anni, opera nel Congo: “sono un po’ preoccupato per don Antonio – prosegue nella sua analisi Perozziello – perché c’è instabilità politica in alcuni Paesi che confinano col Congo”.
 

Antonio De Pascale

Next Post

PELLEZZANO. TUTTO PRONTO PER LA I RASSEGNA TEATRALE.

Mer Apr 8 , 2015
Sei gli appuntamenti previsti, dal 12 aprile al 17 maggio.