Mercato S.Severino. Liceo Virgilio, secondo giorno di sciopero degli studenti

Raffaele Boccia, rappresentante d’istituto: “abbiamo avuto molta paura – spiega – quando il tetto è stato portato via dal vento, ma ho la sensazione che la nostra paura è poco percepita dalle Istituzioni. Nessuna Istituzione, infatti, ha sottoscritto un documento che attesti la sicurezza del plesso. Restiamo disorientati. Noi abbiamo il diritto alla sicurezza e alla percezione della stessa, a una struttura a norma. Non pretendiamo le scuole-modello dell’America o del nord Europa, ma una scuola migliore”.
 
 
 
Venerdì 28 settembre 2018
Antonio De Pascale
MERCATO S. SEVERINO. Secondo giorno consecutivo di sciopero da parte dei settecento studenti del liceo Virgilio. Anche ieri, gli alunni hanno disertato le lezioni per protestare contro le precarie condizioni strutturali dell’attuale sede, il centro sociale Marco Biagi. Tre giorni fa, infatti, le raffiche di vento hanno divelto una parte del tetto in plexiglass proprio mentre uno studente camminava nel corridoio sottostante. Per fortuna, la parte del tetto sollevata, è caduta all’esterno della scuola.
Ieri mattina, i tecnici della Provincia, sono intervenuti per riparare il tetto. Sempre ieri, la preside, Luigia Trivisone, ha affisso un avviso nella scuola relativo alla ripresa delle lezioni. Nell’avviso, la dirigente scolastica spiega che gli operai della Provincia hanno rassicurato la conclusione dei lavori entro le ore 17 di ieri. Da oggi, quindi, le lezioni riprendono regolarmente. Qualora i lavori dovessero protrarsi anche oggi, si predisporranno turni pomeridiani.
Sul caso, interviene Raffaele Boccia, rappresentante d’istituto: “abbiamo avuto molta paura – spiega – quando il tetto è stato portato via dal vento, ma ho la sensazione che la nostra paura è poco percepita dalle Istituzioni. Nessuna Istituzione, infatti, ha sottoscritto un documento che attesti la sicurezza del plesso. Restiamo disorientati. Noi abbiamo il diritto alla sicurezza e alla percezione della stessa, a una struttura a norma. Non pretendiamo le scuole-modello dell’America o del nord Europa, ma una scuola migliore. Ad esempio, già la struttura dello scientifico di Roccapiemonte, così come riferitomi da colleghi studenti del Virgilio che lì si sono trasferiti, è migliore della nostra. Sono diversi gli episodi che hanno messo a repentaglio la nostra sicurezza negli ultimi anni”.
Giuseppe Ferrara, papà di due alunni, componente dell’associazione Age, Associazione italiana genitori, conclude: “a fronte di un’eccellente qualità dell’offerta didattica, c’è questa grave carenza strutturale, nota a tutti da anni. Speriamo che l’attuale sede venga messa in sicurezza e che il nuovo istituto venga consegnato quanto prima”.

Antonio De Pascale

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