MERCATO S.SEVERINO. LA PIOGGIA DI SABATO E DOMENICA CREA DANNI E DISAGI IN CITTA'.

Il Sindaco Giovanni Romano

Il Sindaco Tommaso Amabile

Allagati i sottopassi ferroviari di via Faraldo e Curteri, la zona industriale, i garage di servizio della caserma dei Carabinieri. Smottamenti in alcune frazioni. Scontro a distanza tra i Sindaci di S.Severino e Fisciano sulle cause del problema. I dettagli.
 
 
Lunedì 19 gennaio 2015
MERCATO S.SEVERINO. La pioggia intensa caduta nella notte tra sabato e domenica, ha causato danni soprattutto a Mercato S.Severino.
70 millimetri di pioggia in poche ore. Secondo la protezione civile “Epi”, “Emergenza pubblica Irno”, coordinata dal disaster manager Giovanni Molinaro, all’alba di ieri, tra le ore 6 e le ore 8, 70 millimetri di acqua sono caduti su Mercato S.Severino, mentre altri 120 millimetri erano previsti tra le ore 14 di ieri e l’una della notte appena passata. Di conseguenza, sono stati registrati notevoli disagi.
I danni subiti dal territorio. Il sottopasso di via Faraldo si è di nuovo allagato, come sta capitando da diversi anni, ed è stato chiuso alla circolazione veicolare tra le ore 6 e le 8 di ieri mattina. Allgato e chiuso al traffico tra le 7 e le 8 di ieri anche il sottopasso della frazione Curteri. Invase dall’acqua anche le zone industriali di Mercato S.Severino e Fisciano. Allagati perfino i garage della compagnia dei carabinieri di Mercato S.Severino. Disagi e scene già viste in via Eliseo, ovvero la strada provinciale numero 309, che bypassa il centro delle frazioni Curteri, S.Angelo, Ospizio e Piazza Del Galdo. Smottamenti di terreno si sono registrati ad Acquarola, in via Diomede, via Fontana e all’ingresso del paese, e poi nella frazione Pandola, in via Parrocchia. Allagate alcune cantine ad Acigliano, Pandola e nella zona industriale. La forza dell’acqua ha sollevato diversi metri di asfalto nei pressi del sottopasso di via Faraldo, in via Eliseo e a Piazza Del Galdo, vicino alla scuola media inferiore “Donato Somma”.
Volontari e Istituzioni al lavoro per risolvere i problemi. Super lavoro per i volontari della protezione civile “Epi”, per la polizia locale del comandante Luigi Ermes Norino, per i carabinieri della locale compagnia, comandata dal capitano Rosario Basile, e per i vigili del fuoco del distaccamento di Curteri. “Eravamo preparati all’emergenza – dice Giovanni Molinaro – grazie alle previsioni meteo che davano l’allerta “2” fino all’una della notte appena passata. Noi abbiamo impiegato tutti i volontari a nostra disposizione, articolati in quattro squadre di intervento. Ha funzionato bene il coordinamento tra noi, i carabinieri, i vigili del fuoco e la polizia municipale. Continuiamo a monitorare il nostro territorio comunale”.
Reggono bene le vasche di Acigliano. Hanno retto bene le vasche di laminazione della frazione Acigliano. Da quando sono state realizzate, non si ripete più lo straripamento del torrente vicino al ponte di Pandola, come avveniva anni addietro.
Intanto, è scontro a distanza tra i Sindaci di Mercato S.Severino, Giovanni Romano, e di Fisciano, Tommaso Amabile, sulle cause dell’allagamento del territorio.
MERCATO S.SEVERINO/FISCIANO. Intanto, sui danni della pioggia, è scontro tra i sindaci di S.Severino e Fisciano, Giovanni Romano e Tommaso Amabile.
Per Romano il problema è a Fisciano, i cui collettori non sarebbero più sufficienti a smaltire l’acqua che poi scende a S.Severino. Romano dice: “siamo stanchi di subire i danni causati da quanto proviene da Fisciano e Calvanico. La eccessiva impermeabilizzazione dei suoli derivante dallo sviluppo edilizio ha reso insufficiente la capacità ricettiva degli attuali collettori. Oggi chiedo di nuovo i necessari adeguamenti strutturali convinti che ognuno deve fare la propria parte. Non è giusto che i problemi vengano scaricati da monte a valle, disinteressandosi delle conseguenze”. La replica di Amabile: “Fisciano e l’Università non c’entrano, l’Ateneo scarica l’acqua nei torrenti S.Rocco e Calvagnola, tant’è che via Giovanni Paolo II non è mai allagata. Romano, dopo un parere favorevole, bocciò le vasche di laminazione tra il Nocelleto e parte di S.Severino, preferendo la realizzazione nell’area della zona P.i.p.. Il sottopasso di via Faraldo si allaga da quando è stato tombato un canale aperto che si trovava lì. E’ opportuno dragare il trincerone di S.Severino”.

Antonio De Pascale

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