MERCATO S.SEVERINO. La Corte dei Conti: gravi irregolarità contabili e finanziarie al Comune negli ultimi due anni.

Fabio Iannone (Pd)

Carmine Ansalone (Pd)

Lo scrive la Corte dei Conti con una pronuncia pubblicata sul sito internet www.corteconti.it/attivita/controllo/ (con un allegato di 30 pagine in Pdf). Carmine Ansalone e Fabio Iannone del Partito Democratico: “è la conferma del fallimento della gestione Romano”. Tutti i dettagli.


Lunedì 7 novembre 2016
Antonio De Pascale
MERCATO SAN SEVERINO.”E’ l’ennesima conferma del fallimento totale della gestione Romano”: lo affermano Carmine Ansalone e Fabio Iannone, consiglieri comunali uscenti del Partito Democratico dopo che, con una pronuncia pubblicata sul sito internet www.corteconti.it/attivita/controllo/, la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha rilevato gravi irregolarità contabili presso il Comune negli ultimi due anni. “La sezione – è scritto sul sito – accerta gravi irregolarità contabili e finanziarie: reiterato ricorso all’anticipazione di tesoreria e mancata ricostituzione della stessa a fine esercizio; reiterato ricorso all’utilizzo per cassa di entrate a destinazione specifica non reintegrate a fine esercizio; inattendibilità del risultato di amministrazione per il 2014; mancata costituzione di un congruo fondo svalutazione crediti per il 2014; violazione dei parametri 3), 4) e 9) per gli anni 2014-2015; elevato importo di debiti fuori bilancio e passività potenziali per gli anni 2014-2015; mancato aggiornamento degli inventari; mancata adozione delle misure organizzative idonee a garantire la tempestività dei pagamenti; gravi irregolarità nella gestione degli organismi partecipati”. Sul citato sito si legge anche: “sul rendiconto 2015 e alla luce delle attività propedeutiche all’approvazione del bilancio di previsione 2015-2018, accerta l’emersione di un consistente disavanzo di amministrazione, nonché criticità sulla dubbia e difficile esigibilità dei crediti, gravissima crisi di liquidità e presenza di una consistente massa debitoria cui l’ente non riesce a fare fronte con il ricorso al combinato disposto di cui agli articoli 193 e 194 del TUEL. Richiama l’attenzione dell’ente al rispetto dei principi di legalità, efficienza, efficacia, economicità della gestione (…)”. Intanto, il Tribunale fallimentare ha respinto per inammissibilità il concordato con continuità aziendale della società Ge.Se.Ma.: a rischio gli  ottanta dipendenti, mentre il comune è retto da tre commissari. “Denunciamo da anni – dichiarano Carmine Ansalone e Fabio Iannone –  i tanti debiti del comune e della Ge.Se.Ma.. Per aver evidenziato i problemi della Ge.Se.Ma., fummo querelati per un articolo pubblicato su un giornale: oggi i fatti ci danno ragione. I cittadini stanno conoscendo la verità dei fatti”.
 
 
 
 

Antonio De Pascale

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