MERCATO S.SEVERINO. IL 10/2, AL CENTRO SOCIALE, CONVEGNO SULLE LEGGI RAZZIALI E SCIOPERI SINDACALI DEL 1943.

E’ organizzato dall’Università di Salerno.
 
 
Martedì 10 febbraio 2015
MERCATO S.SEVERINO. Oggi, alle ore 10,30, presso il centro sociale “Marco Biagi”, c’è il convegno sul tema “Dalle leggi razziali agli scioperi sindacali del 1943”, organizzato dall’Università di Salerno.
È il 18 settembre 1938: Mussolini, dal grande palco allestito in piazza dell’ Unità a Trieste, annuncia il varo delle leggi razziali. A partire da quel momento, gli Ebrei italiani non potevano più lavorare nelle amministrazioni pubbliche, insegnare o studiare nelle scuole e università italiane, far parte dell’esercito, gestire alcune attività economiche e commerciali che il fascismo giudicava “strategiche” per la nazione.
Di anno in anno le misure contro gli Ebrei diventarono sempre più dure, fino al 1943, quando l’occupazione tedesca dell’Italia del centro-nord diventò una tragedia anche per gli Ebrei italiani, molti dei quali finirono nei campi di concentramento e di sterminio, compreso quello italiano della Risiera di San Sabba.
Ma il 1943 è anche l’anno della ribellione operaia all’occupazione nazista. Nella primavera di quell’anno, il grande sciopero operaio nell’area industriale torinese, e soprattutto alla Fiat, influirà sull’andamento della guerra. In quegli anni su circa 21 mila operai della Fiat, solo 100 o 200 avevano la tessera segreta del partito comunista. Questo piccolissimo nucleo riuscì a trascinare allo sciopero, per un’intera settimana, dall’8 al 13 marzo 1943, circa 90-100 mila operai torinesi e, inoltre, consistenti aliquote di operai di tre fabbriche milanesi (Pirelli, Borletti e Falck).
Di tutti questi eventi si parla nel secondo appuntamento del Progetto “1943-2015: la memoria non va in vacanza”, che si tiene stamattina presso il Centro Sociale di Mercato S. Severino,  a partire dalle ore 10.30.
“Dalle leggi razziali agli scioperi sindacali del 1943” è il tema sul quale interverranno Francesco Soverina, storico e scrittore, Alfonso Conte, docente Università degli Studi di Salerno, Sandro Temin, membro Comunità Ebraica di Napoli, e, in collegamento Skype, Anna Skall, figlia di Heinz Skall, internato a Campagna. A moderare il talk show, sarà Beatrice Benocci, giornalista e docente universitaria.

Antonio De Pascale

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