MERCATO S.SEVERINO. DON RAFFAELE DE CRISTOFARO DA' ALLE STAMPE IL LIBRO "L'AMARONO FINO ALLA FINE".

Don Raffaele, Autore del libro

Don Salvatore Guadagno

E’ dedicato a tre compianti Parroci di Mercato S.Severino: don Vito De Nicola, don Raffaele Carratù e don Salvatore Guadagno, molto amati in vita. I dettagli.
 
 
 
Lunedì 23 febbraio 2015
MERCATO S.SEVERINO. Don Raffaele De Cristofaro, giovane sacerdote sanseverinese, parroco della frazione Costa, sta per mandare in stampa il suo primo libro, “L’amarono fino alla fine…”, dedicato a tre sacerdoti deceduti, molto amati in vita dai fedeli: don Vito De Nicola, don Raffaelel Carratù, don Salvatore Guadagno.
Nell’introduzione, don Raffaele scrive che don Vito, don Raffaele e don Salvatore “amarono Dio fino all’ultimo giorno della loro vita, guidando la comunità cristiana di Mercato S.Severino”.
E, poi, svela un sentimento che portava dentro di sé da piccolo: “ancor prima di entrare in seminario – attesta don Raffaele – sentivo dentro di me il desiderio di ricordare questi tre sacerdoti che hanno donato gran parte della loro vita per il bene della nostra città. Grazie al contributo di tante persone di buona volontà, ho raccolto alcuni scritti, articoli e testimonianze riguardanti questi nostri Parroci (…)”.
Don Vito De Nicola (1902-1943) era umile e buono e non abbandonò i suoi fedeli, nemmeno durante l’emergenza della II gueraa mondiale. Durante i bombardamenti degli Alleati, il 13 settembre 1943, una bomba centrò la canonica della “Parrocchiella” di corso Diaz, morendo sotto le macerie, insieme alla madre e alla sorella.
Don Raffaele Carratù (1907-1977), noto come il “Signor Parroco”, si distinse per un particolare attivismo in città. Avviò i lavori per la costruzione dell’asilo presso la chiesa di “S.Giovanni in Parco”, fondò e diresse il bollettino parrocchiale “Timete Deum”, organizzò una schola cantorum, pubblicò studi e ricerche su S.Tommaso d’Aquino, che si recò in visita alla sorella presso il castello di Mercato S.Severino.
Don Salvatore Guadagno (1934-1992) è dei tre parroci quello forse più ricordato dai più, vuoi per la sua scomparsa più recente, vuoi per la sua partecipazione a trasmissione televisive della “Trs TeleIrno”. Era amatissimo dai giovani che, a decine, frequentavano l’oratorio. In un rigido inverno degli anni ’60, si tolse le scarpe, le donò a un povero e tornò a casa a piedi nudi, camminando sulla neve. Rinuciò all’insegnamento e allo stipendio, per visitare gli ammalti. L’autore del libro racconta molti altri aneddoti legati alla vita di questi sacerdoti, che molti vorrebbero Santi.

Antonio De Pascale

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