Mercato S.Severino. Coronavirus, seconda vittima in città: si tratta di un anziano

Antonio De Pascale

MERCATO S. SEVERINO. E’ il secondo decesso in città causato dal Coronavirus. Dopo il caso del 50enne, commerciante di pellami, ieri si è spento, a causa del Covid-19, A. A., residente nei pressi della stazione ferroviaria. L’anziano era ricoverato in un ospedale casertano.

La notizia è stata confermata ieri pomeriggio dal sindaco, Antonio Somma, con un post sul suo profilo Facebook. L’anziano si era sentito male una quindicina di giorni fa. Trasportato in ospedale, era stato sottoposto al tampone faringeo, risultato positivo. Aveva patologie pregresse e ciò ha reso più complesso il suo quadro clinico. Ovviamente, nel rispetto dei Decreti governativi, non avranno luogo i tradizionali funerali. La salma, dopo la benedizione da parte di un sacerdote, verrà tumulata nel cimitero di Costa.

E ora cresce la paura in città: due morti in dieci giorni e quattro contagiati dal terribile virus. Nel resto della Valle dell’Irno, la situazione è la seguente: due contagiati a Pellezzano, tre a Baronissi, due a Fisciano, uno a Bracigliano.

Intanto, Carmine Landi, cardiologo e consigliere comunale di San Severino, lancia una proposta al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e ai sindaci dell’Irno a proposito della riconversione temporanea di parte dell’ospedale Fucito di Curteri. “Visti i casi da Covid-19 nell’Irno – spiega Landi – si rende necessario procedere a una riconversione dei posti letto dei reparti di cardiologia e di urologia dell’ospedale di San Severino. Urologia presenta 14 posti letto già potenzialmente disponibili per l’infezione da Covid-19, in considerazione del fatto che, tutte le chirurgie, per provvedimento normativo nazionale, sono riservate, in questa fase, agli interventi di mera urgenza. Il reparto di cardiologia è dotato di 12 posti: visto che, nell’atto aziendale, il reparto non è inserito come spoke né nella rete dell’infarto né in quella dello scompenso cardiaco, potrebbero essere conferiti all’emergenza in atto. Si avrebbero, così, ben 26 posti a disposizione dell’emergenza sanitaria da Coronavirus”.

La Valle dell’Irno, un po’ come tutta l’Italia, appare spettrale: poca gente in giro, diretta soprattutto a fare la spesa. Dunque, la stragrande maggioranza dei cittadini, rispetta l’obbligo di stare a casa.

Antonio De Pascale

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