MERCATO S.SEVERINO. ADDIO A RAFFAELE IANNONE, L'INFERMIERE MOLTO CONOSCIUTO E STIMATO NELLA VALLE DELL'IRNO. ERA IL PAPA' DI FABIO IANNONE, CONSIGLIERE COMUNALE.

Un migliaio di persone ha partecipato ai funerali domenica mattina. Il Parroco, don Prepino: “Raffaele era una persona speciale, un gran lavoratore, sempre a servizio della Comunità”. I dettagli.
 
 
 
Domenica 6 luglio 2014
Antonio De Pascale
MERCATO S.SEVERINO.Infermiere-modello, galantuomo e padre esemplare. La città e l’intera Valle dell’Irno piangono la morte di “Rafiluccio ‘o infermiere”, ovvero Raffaele Iannone (nella foto), operatore sanitario da oltre 40 anni, deceduto l’altro ieri sera alla clinica “Montevergine” di Mercogliano. Aveva 76 anni ed era il papà di Fabio Iannone, consigliere comunale del Partito Democratico, tra i più votati in assoluto, con oltre 500 voti, grazie anche alle tante amicizie ed alla stima di cui godeva il genitore. I funerali hanno avuto luogo stamattina, nella Chiesa “S.Giovanni in Parco” , con la partecipazione dell’On.Tino Iannuzzi, dei Sindaci di S.Severino, Fisciano, Bracigliano, Calvanico, rispettivamente Giovanni Romano, Tommaso Amabile, Antonio Rescigno, Franco Gismondi, del capogruppo consiliare del Pd, Carmine Ansalonedel presidente del consiglio comunale di Salerno, Antonio D’Alessio, del presidente della società “Arechi Multicervice”, Marcello Feola, di ex amministratori, e di un migliaio di persone, a testimonianza dell’affetto e della stima di cui godeva in vita l’infermiere. Raffaele, molto conosciuto ed apprezzato a S.Severino e nella Valle dell’Irno, era cugino del parroco, don Peppino Iannone, che, durante l’omelia, ha detto: “Raffaele era una persona speciale. Un grandissimo lavoratore, attivo fin dalle ore 4 del mattino. Ha curato tanti ammalati con affetto ed umanità. La partecipazione di tanta gente ai suoi funerali, pari a quella delle Messe di Natale e Pasqua, dimostra la stima di cui godeva nella Comunità. Mancherà non solo alla famiglia, ma credo all’intera Città”. E l’On.Tino Iannuzzi aggiunge: “Raffaele era un carissimo amico, una persona semplice e buona, sempre disponibile con tutti. Ci mancherà tanto”. Per circa 35 anni, Raffaele era stato caposala al reparto di urologia dell’ospedale “Gaetano Fucito” di Curteri. Una volta andato in pensione, ha continuato a curare tanti ammalati della Valle dell’Irno, recandosi al loro domicilio, perché considerava il lavoro di infermiere come una missione umanitaria. Un lavoro che lo vedeva impegnato dalle ore 4 del mattino e fino a sera inoltrata, anche di domenica e nei periodi di festa, girando per l’intera Valle dell’Irno ed anche nel Montorese. Ma, il suo compito non si fermava qui. Agli ammalati rivolgeva parole di affetto, di conforto, di incoraggiamento e di speranza, mostrando umanità profonda e attaccamento alla fede cristiana. Insomma, Rafiluccio ‘o infermiere era un’ “istituzione” in città. Lascia la moglie ed i figli Carmela, Fabio, Gaetano e tantissimi amici che lo stimavano.

Antonio De Pascale

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