LAVORO. "Resto al Sud", finanziamenti a fondo perduto fino al 35% per le imprese degli under 35.

Il Dr.Gianni Moccia

Il 65% da restituire in 8 anni a tasso zero. Ecco chi può accedere all’iniziativa varata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestita da Invitalia. Attesa la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale. Ne parla il Dr.Gianni Moccia, Consulente aziendale.
 
 
 
Venerdì 8 settembre 2017
DR.GIANNI MOCCIA, CONSULENTE AZIENDALE
Si chiama “Resto al Sud” il  finanziamento a fondo perduto e a tasso zero destinato ai giovani da 18 a 35 anni, residenti nelle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), che avviano attività di artigianato, industria e anche commercio con produzione in proprio. Possibile ottenere a singolo proponente previsione (200 mila euro in caso di società fino a 4 soci), di cui il 35% a fondo perduto e il 65% da restituire in 8 anni a rate senza interessi. Vediamo a chi spetta il finanziamento, quali sono i requisiti e come presentare la domanda.
Il finanziamento riguarda, anzitutto, i giovani under 35, ma è prevista anche la presenza di over 35 nella misura non superiore ad un terzo della compagine sociale e comunque non accedono in quota al finanziamento.
Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.
Quindi, in altre parole, il finanziamento non può riguardare giovani professionisti, né attività nel settore commercio, a meno che il giovane non intenda produrre dei beni in proprio da vendere.
E’ consentito il finanziamento nei settori dell’artigianato, dell’industria, dei servizi, della pesca e del turismo.
Una recente direttiva ha esteso anche agli imprenditori agricoli under 40.
I giovani che hanno i requisiti “possono presentare istanza di accesso alla misura, corredata da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia, che opera come soggetto gestore della misura, per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il bando sarà a sportello, ovverosia fino a esaurimento fondi, e l’apertura è prevista a giorni.
Per info: info@mocciaconsulenze.it
DR.GIANNI MOCCIA, CONSULENTE AZIENDALE
 

Antonio De Pascale

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