Italia meridionale. Housing sociale, 4 milioni per le esigenze abitative delle classi disagiate.

Antonio Lombardi, presidente di Federcepi Costruzioni: “Accanto alle Istituzioni per una risposta rapida ed efficiente”. Ecco le condizioni necessarie per aderire al bando. I dettagli.
 
 
 
Martedì 29 maggio 2018
Antonio De Crescenzo
BASILICATA-CALABRIA-CAMPANIA-PUGLIA-SARDEGNA-SICILIA. Il 13 luglio prossimo scade il bando della Fondazione Con il Sud che mette a disposizione delle regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia) quattro milioni di euro per contrastare il disagio abitativo. L’iniziativa punta a sviluppare soluzioni residenziali temporanee attraverso meccanismi in grado di favorire e garantire una risposta a soggetti in condizioni di vulnerabilità e l’acquisizione, anche graduale, da parte degli stessi, di condizioni di autonomia socio-economica.
Le proposte dovranno essere in grado di sviluppare soluzioni abitative temporanee, idonee e accoglienti, capaci di contrastare la povertà abitativa e l’esclusione sociale e di bilanciare la necessità di privacy con la disponibilità di spazi per l’incontro e la socializzazione.
«Si tratta di una opportunità di grande interesse – commenta il presidente di Federcepi Costruzioni, Antonio Lombardiche potrebbe efficacemente conciliarsi e integrarsi con progetti di recupero, riqualificazione e rifunzionalizzazione di tanti edifici oggi dismessi e contenitori abbandonati. Strutture che, riattate e affidate al terzo settore, potrebbero essere destinate a questa specifica finalità, garantendo nuove speranze e nuove opportunità alle classi sociali più disagiate, consentendo, allo stesso tempo, il ripopolamento e la riqualificazione di quartieri degradati».
Le proposte – si legge nel bando pubblicato dalla Fondazione – dovranno essere in grado di:
– aumentare, con soluzioni abitative adeguate, l’offerta di alloggi sociali di natura temporanea;
– attivare percorsi di accompagnamento e di sostegno all’autonomia socio-economica delle persone accolte;
– garantire, alla fine di un percorso di presa in carico ed entro il termine del progetto, l’individuazione di un alloggio stabile per i destinatari, anche attraverso la promozione di meccanismi di intermediazione immobiliare sociale.
Dovranno, inoltre, privilegiare una o più delle seguenti azioni:
– sperimentare forme di protagonismo e processi di scambio e supporto reciproco attraverso meccanismi di solidarietà sociale tra i destinatari coinvolti e con la comunità territoriale di riferimento (a titolo puramente esemplificativo: supporto nella gestione dei figli, portierato sociale, condominio solidale, etc.);
– prevedere esperienze di coabitazione e cohousing, favorendo la convivenza tra soggetti con caratteristiche differenti al fine di realizzare forme miste e integrate di abitare;
– riqualificare quartieri o zone a rischio degrado, contribuendo a contrastare, ove possibile, lo spopolamento dei piccoli comuni e dei quartieri disagiati delle grandi città;
– prevedere interventi in grado di valorizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato o sottoutilizzato, anche attraverso azioni di riqualificazione energetica.
Le unità immobiliari, su cui insisteranno i progetti, dovranno essere identificate e in possesso di uno degli enti del terzo settore (ETS) del partenariato proponente.
«Le proposte – conclude il presidente Lombardi – dovranno pervenire alla Fondazione entro il prossimo 13 luglio: FederCepi Costruzioni e Associazione dei Costruttori Salernitani, sono pronti a supportare enti e Istituzioni che vorranno attivare progetti per l’accesso a questa opportunità di finanziamento straordinaria, che può consentire di recuperare e restituire alla vita sociale soggetti oggi emarginati».

Antonio De Pascale

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