FISCIANO. Dieci anni fa scompariva il sindaco Gaetano Sessa.

Gaetano Sessa

Noto a tutti come “don” Gaetano, fu primo cittadino per cinque mandati, fondatore della “Bcc”, dirigente dell’Atacs, protagonista del trasferimento dell’Università a Fisciano. Grande amico e referente di Ciriaco De Mita, non volle mai candidarsi al Parlamento per restare nella sua città.
 
 
Domenica 14 giugno 2015
FISCIANO. Promossa dai giornalisti Carmine Pecoraro e Vera Arabino, si terrà prossimamente una cerimonia per ricordare il compianto “don” Gaetano Sessa, per anni sindaco della città e fondatore della Bcc, nonché uno dei protagonisti dell’insediamento dell’Università di Salerno a Fisciano.
L’incontro avrà il patrocinio sia del comune di Fisciano, sia della costituenda Associazione Campana Giornalisti della Valle dell’Irno.
La commemorazione si terrà in un noto locale della città, e sono stati invitati Ciriaco De Mita, Vincenzo Erra, la sorella Maria Jose, Nicola Mancino, Giuseppe Gargani, Tommaso Amabile, suo allievo prediletto e attuale consigliere regionale, Mimmo Sessa, attuale presidente della Bcc, Ciccio Galdieri, Enzo Sica, Francesco Di Geronimo, Enzo Sessa, Gaspare Russo, Gugliemo Scarlato, l’onorevole Tino Iannuzzi. Sono stati, altresì, inviati anche i senatori salernitani Roberto Manzione e Gaetano Fasolino che, all’indomani della scomparsa di Gaetano Sessa, ricordarono a palazzo Madama l’illustre politico (Sulla scomparsa di Gaetano Sessa: Fisichella, presidente; Manzione (Mar-DL-U); Fasolino (FI); Saporito, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, sed. 822., dal sito del senato ndr).
Gaetano Sessa, che ha anche fondato la proloco e la banda musicale, ha anteposto sempre gli interessi collettivi a quelli personali.
Pur essendo il punto di riferimento di Ciriaco De Mita e Nicola Mancino, non solo a Fisciano, ma nell’intera Valle dell’Irno, non si è mai voluto candidare al Parlamento, ed è sempre rimasto fedele alla sua città, che, dopo la sua morte, gli ha intitolato l’aula consiliare.
Dall’incontro programmato da Carmine Pecoraro e Vera Arabino, si intende raccogliere il maggior materiale possibile, per poi realizzare un libro che possa ricordare in eterno le opere e la figura del mitico “don” Gaetano.
I due cronisti hanno conosciuto ben in vita l’illustre politico, Vera Arabino è stata per anni suo addetto stampa, mentre Carmine Pecoraro, sia attraverso la Trs-Teleirno, che Rdi, che sui giornali Roma, Cronache, Giornale di Napoli, Salernitano, ha raccontato tutte le sue attività politico-amministrative e sociali.
“La particolarità di Gaetano Sessa – dice Carmine Pecoraro – era che aveva una grande dote, ossia il rispetto per tutti, dal Presidente della Repubblica all’usciere. Con lui ho avuto numerosissimi scontri verbali, ma non mi ha mai querelato. Mi manca tantissimo, anche dopo anni”.
La tragedia si consumò la sera del 19 giugno 2005, mentre “don” Gaetano era in prima fila a una processione religiosa. Dopo un primo malore, Sessa, 69 anni, era stato trasportato all’ospedale di Curteri di Mercato S. Severino, dove i medici avevano subito notato la gravità della situazione, infatti, Gaetano Sessa morì pochi minuti dopo il ricovero, senza che i medici potessero fare nulla per aiutarlo.
Sessa rappresentava un’istituzione per Fisciano: esponente della Democrazia Cristiana, poi della Margherita, fu sindaco per cinque mandati. Per questo motivo aveva gestito gran parte dello sviluppo di Fisciano e in paese era conosciuto da tutti.
 

Antonio De Pascale

Next Post

IL VANGELO DI DOMENICA 14/6/2015: IL REGNO DI DIO. IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUIS

Dom Giu 14 , 2015
PROF.ANTONIO LUISI, DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA AL LICEO CLASSICO “VIRGILIO” E DIACONO PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” DI MERCATO S.SEVERINO.