ESERCITO ITALIANO. Conclusa la missione in Kosovo del 4° Reggimento di Persano.

Le Forze Armate Italiane sono stimate in tutto il Mondo per la professionalità e l’umanità che dimostrano nel loro operato. I dettagli.
 
 
 
 
 
Sabato 18 giugno 2016
Persano (Salerno). Si è svolta ieri, venerdì 17 giugno 2016, presso la caserma “Capone” di Persano, la cerimonia di saluto al 4° Reggimento Carri, da pochi giorni rientrato in Italia, dopo sei mesi di impegno operativo alla guida del Multinational Battle Group West (MNBG-W), l’unità multinazionale a leadership italiana che opera nel settore ovest del Kosovo nell’ambito dell’Operazione di KFOR (Kosovo Force) denominata “Joint Enterprise”.  I carristi della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, guidati dal Colonnello Salvatore Alessandro Sarcià, avevano lasciato l’Italia lo scorso mese di dicembre, per assumere, a Belo Polije, il comando del MNBG-W. La cerimonia è stata l’occasione per ripercorrere i sei mesi d’impegno del 4° Reggimento Carri a favore del processo di stabilizzazione del Kosovo.  Il 4° Reggimento Carri ha operato, nel corso del mandato, in piena aderenza alla Risoluzione 1244 delle Nazioni Unite, garantendo la sicurezza, la stabilità e la libertà di movimento nel proprio settore di competenza, contribuendo al consolidamento della pace e al processo di crescita civile del Kosovo oltreché alla salvaguardia del Monastero Visoki di Decane, luogo di culto serbo-ortodosso che, dal 2004, è inserito nella lista dei patrimoni culturali tutelati dall’UNESCO. L’unità carri ha operato senza soluzione di continuità, effettuando 785 pattuglie appiedate, 3188 posti di osservazione e 1594 pattuglie motorizzate, per un totale di circa 65.000 km percorsi. Il 4° Reggimento Carri ha portato a termine inoltre, numerosi progetti di cooperazione civile-militare volti a migliorare le condizioni di vita generali della popolazione locale, operando sempre nel pieno rispetto di ogni cultura, etnia, tradizione e credo religioso. Il 4° Carri ha condotto oltre 200 meeting con le autorità governative e religiose locali ed ha effettuato oltre 20 donazioni di materiale vario tra cui abbigliamento sportivo, arredi scolastici e materiali didattici. Tra i maggiori risultati ottenuti, ricordiamo il progetto relativo alla costruzione di una strada in un quartiere della municipalità di Peja/Pec abitato prevalentemente da cittadini di etnia RAE (Rom-Ashakli-Egiziani), il progetto relativo alla fornitura di dodici apparecchiature tecniche ARVA (apparecchiature rilevamento valanga)  e attrezzature tecniche alla squadra di soccorso alpino della municipalità di Peja/Pec e la donazione di arredi ospedalieri forniti dall’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, a favore dei  medical center delle municipalità di Istog/Istok e Junik. A salutare il rientro del Contingente, erano presenti numerose autorità civili, militari e religiose della provincia di Salerno e il Comandante della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, Generale di Brigata Claudio Minghetti. Presenti anche numerosi familiari dei militari, a testimonianza della vicinanza al Reggimento e al suo personale. Il Colonnello Sarcià ha espresso, durante il suo intervento, il proprio apprezzamento per il lavoro svolto all’estero dagli uomini e dalle donne del 4° Carri e l’impegno profuso da parte di quanti sono rimasti in sede garantendo continuità nello svolgimento delle attività addestrative, operative e nelle normali attribuzione assegnate al Reggimento.
(Nelle foto sopra: alcune fasi della cerimonia di saluto al 4° Reggimento “Carri” di Persano, rientrato in Italia dalla Missione in Kosovo. Clicca sulle immagini per ingrandirle)

Antonio De Pascale

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