Coronavirus, la testimonianza di un nocerino che vive a Codogno

Antonio De Pascale

Mercoledì 26 febbraio 2020

NOCERA INFERIORE. E’ tanta la preoccupazione anche in provincia di Salerno per l’allarme Coronavirus. Soprattutto per i conterranei che vivono nelle zone rosse, in particolare tra Codogno (Lodi) e Vo’ Euganeo (Padova), i focolai del virus. Uno di questi, è il signor Giancarlo Fortino, 51 anni, originario di Nocera Inferiore, quartiere di via Siniscalchi, che risiede a Codogno, in via Gugliemo Marconi, a due passi dall’ospedale, con la moglie, Antonella Franco, originaria di Solofra (Avellino), e due figlie. Fortino iniziò a lavorare a 17 anni in una conceria di Solofra (Avellino), poi si trasferì a Milano, quindi un ritorno a Solofra e, in seguito alla crisi che investì il polo conciario avellinese anche a causa della concorrenza proprio dei cinesi, una decina di anni fa si trasferì a Codogno. Attualmente, lavora come benzinaio sull’autogrill di Somaglia Est dell’autostrada A1, sempre in provincia di Lodi, a 45 chilometri dalla barriera di Melegnano-Milano. Lo abbiamo intervistato telefonicamente.

Signor Fortino, innanzi tutto, come sta?

Io, mia moglie le mie figlie, stiamo bene, non abbiamo contratto il Coronavirus. Piuttosto, siamo scocciati, un po’ nervosi perché viviamo da reclusi in casa. Tutto sommato, però, siamo tranquilli.

Quindi, non uscite proprio?

No, da venerdì scorso, è in vigore un’ordinanza del Prefetto di Lodi che ci impone la quarantena. Non possiamo uscire dalla nostra zona. Usciamo solo per far la spesa o per recarci in farmacia. Qui, le saracinesche dei locali sono abbassate: scuole, negozi, uffici, sono tutti chiusi. Restano aperti i supermercati e le farmacie, accessibili dalle ore 8,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00. Per fortuna, sia i supermercati che le farmacie, non fanno mancare alimenti e medicine, sono ben forniti. Fino a non molti giorni fa, diversi codognesi si recavano nella vicina Piacenza per fare la spesa o per comprare medicinali. Poi, per evitare che qualcuno di Codogno diffondesse il virus anche lì, è stata disposta, nella nostra cittadina, l’apertura di farmacie e market.

Non c’è nessuno in strada?

No, la città è deserta, direi spettrale. Si vedono soprattutto forze dell’ordine che controllano il territorio e i varchi di accesso e di uscita dallo stesso.

Chi esce per fare la spesa?

Di solito, esco io, munito di mascherina.

Ha notato se i prodotti igienizzanti e le mascherine protettive sono aumentati di prezzo?

In effetti, sento dire di prezzi alle stelle per questi prodotti. Io li avevo già. Forse, sarebbe opportuno che, le forze dell’ordine, incrementassero i controlli di questi prezzi, come già stanno facendo. Non tutti possono permettersi di sostenere costi alti per prodotti fondamentali in questo momento.

Come trascorrete le giornate in casa?

Consultando internet, vedendo la tv, leggendo libri e giornali. Mia moglie pulisce e disinfetta in continuazione l’abitazione. In casa, i rapporti tra i componenti della mia famiglia sono normali, nel senso che non badiamo alla distanza tra noi mentre parliamo.

Qualche suo conoscente o amico, si è ammalato di Covid-19?

Finora, non ho notizie in tal senso. Il mio datore di lavoro e gli altri miei colleghi, stanno tutti bene. Ci sentiamo spesso al telefono. Anche i nostri distributori di benzina e gli autogrill, sono stati chiusi.

Immagino che sente spesso al telefono anche i suoi parenti che vivono a Nocera Inferiore.

In effetti sì, soprattutto per rassicurarli. A Nocera Inferiore vivono due mie sorelle, poi ho uno zio a Castel San Giorgio, uno a Roma e altri parenti a Montoro, in provincia di Avellino.

Cosa pensa dell’attenzione mediatica che da settimane si sta dando al Coronavirus?

E’ giusto informare la popolazione e prendere tutte le precauzioni possibili. Ma ricordiamoci che, il Covid-19, causa soprattutto la morte di persone che hanno già malattie importanti pregresse.

Antonio De Pascale

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