CASTEL S.GIORGIO. Bruciata l'auto dell'Assessora Giustina Galuzzo.

L'auto incendiata

L'Assessora Galluzzo

Si segue la pista dell’incendio doloso. La Sindaca, Paola Lanzara: “se l’intenzione di qualcuno era quella di intimidirci, sappia che la risposta sarà ferma e ancora più decisa. Non indietreggeremo di un centimetro rispetto alla volontà di perseverare nel rispetto della legge”.
 
 
Lunedì 29 gennaio 2018
CASTEL SAN GIORGIO. Bruciata, la scorsa notte, l’auto dell’assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Giustina Galluzzo. L’esponente politico era da poco rientrata dopo una manifestazione per la giornata della memoria da lei organizzata in Comune. Sul posto i vigili del fuoco per domare l’incendio e i carabinieri della compagnia di Mercato S. Severino, agli ordini del maggiore Alessandro Cisternino, che hanno avviato le indagini. Da una prima ricostruzione, il parabrezza della vettura sarebbe stato cosparso di liquido infiammabile. Solidarietà da parte dell’amministrazione, che condanna l’episodio anche perché non è il primo di questo genere ai danni di politici di Castel San Giorgio. Ed, infatti, non appena saputa la notizia, sul posto si sono recati, oltre alla prima cittadina, Paola Lanzara, anche il vice sindaco Giuseppe Alfano e gli altri assessori. Erano circa le tre di notte quando, in via Giuseppe Della Monica, le fiamme hanno squarciato il buio. Avvolta dal fuoco, la macchina dell’assessora Galluzzo. La vettura, andata completamente distrutta, era parcheggiata lungo la strada, proprio nei pressi della sua abitazione. L’aveva lasciata lì dopo essere tornata dalla manifestazione sulla shoah che aveva organizzato nell’aula consiliare a poche ore dalla Giornata della Memoria.
“Quanto accaduto all’assessore Galluzzo – dice la sindaca Lanzara – è inaudito. Se l’intenzione di qualcuno era quella di intimidirci, sappia che la risposta sarà ferma e ancora più decisa. Non indietreggeremo di un centimetro rispetto alla volontà di perseverare nel rispetto della legge e, ora più di prima, la Castel San Giorgio perbene, pacifica e onesta, saprà fare da muro invalicabile a chi pensa che, con la violenza e l’intimidazione, può sovvertire le regole democratiche di una civile convivenza”. “Siamo convinti – continua – che, le forze dell’ordine, sapranno fare luce su questo episodio, anche perché non è il primo che riguarda la nostra Comunità, e assicurare alla giustizia chi si è reso responsabile di un simile attentato”. In passato, infatti, ad essere prese di mira, furono le vetture dell’ex assessore Michele Salvati e dell’ex consigliere Aniello Gioiella (entrambi di FdI), e di Domenico Rescigno, di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
(fonte: Il Mattino)
 
 
 
 
 

Antonio De Pascale

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