Baronissi. Palazzo Cuoco diventa polo di formazione per l'artigianato

Nascerà un polo di formazione artigianale per i giovani e i disabili.
 
 
 
Martedì 29 gennaio 2019
Antonio De Crescenzo
BARONISSI. Un polo di formazione artigianale per i giovani e i disabili. E’ quanto prevede il piano di recupero di Casa Cuoco ad Antessano, lo storico Palazzo di via Bianco donato al Comune di Baronissi e destinato a diventare un polo di eccellenza per la formazione. L’amministrazione comunale ha pubblicato il bando per l’affidamento dei locali terranei dell’immobile settecentesco ad associazioni e operatori che vogliano promuovere attività formative, culturali e sociali.
“Il Palazzo, come da volontà dei donatori, sarà destinato ad attività di alta formazione ma anche di avviamento ai mestieri dell’artigianato, per i giovani e in particolar modo per i disabili – spiega il sindaco, Gianfranco Valiante –; abbiamo già pubblicato l’Avviso per individuare gli operatori interessati ad organizzare corsi di formazione professionale e comunque attività legate alla cultura e al sociale. Riuscire ad avviare al lavoro artigiano i giovani significa anche progettare lo sviluppo economico, sociale e creativo della città”.
L’immobile, già proprietà della famiglia Santoro per varie generazioni, è della famiglia Cuoco dal 1900. Ristrutturato senza manomissioni o aggiunte dopo il sisma dell’ ’80, conserva, nella sua parte più antica, le caratteristiche delle vecchie costruzioni del paese, risalenti alla seconda metà del XVII secolo e ormai tutte distrutte o compromesse da interventi successivi. Nel Palazzo, fino a pochi anni, fa hanno vissuto, curandone la manutenzione e il restauro, le signorine Margherita e Nina Cuoco, che saranno ricordate dall’amministrazione con una targa.

Antonio De Pascale

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