BARONISSI. L'11 febbraio viene inaugurata la mostra di pittura di Lucio Afeltra, "Il bosco nel teatro".

E’ allestita presso il “Frac” e sarà visitabile fino al 13 marzo.
 
 
 
 
Sabato 11 febbraio 2017

BARONISSI. Sabato 11 febbraio, alle ore 18:30, nel salone delle conferenze del Museo-FRaC di Baronissi, sarà inaugurata la mostra LUCIO  AFELTRA Il bosco nel teatro, realizzata grazie al sostegno della Regione Campania, Assessorato alla Cultura.
L’esposizione ordinata da Massimo Bignardi propone le opere, dipinti e installazioni che l’artista salernitano ha realizzato nel corso degli ultimi dieci anni. Le opere, provenienti da collezioni private e da quella dell’artista, testimoniano la vivace continuità di una ricerca avviata nei primi anni ottanta, al tempo di Afeltra studente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
«È un’ulteriore attenzione alla nostra storia – scrive il Sindaco Gianfranco Valiante nell’introduzione al catalogo  pubblicato da Gutenberg Edizioni –, leggendo nell’esperienza di Afeltra il progetto di una generazione che rinnovava, in quegli anni di grande apertura, oramai libera da ogni sovrastruttura ideologica, il suo rapporto con le istituzioni e con il pubblico. Il nostro è un impegno che guarda nella direzione di lasciare meno spazio all’oblio, a quel processo che tende a coprire nella sacca della dimenticanza tante esperienze che hanno reso più nuovo, più contemporaneo il nostro presente. Come è stato per le numerosissime mostre promosse dal FRaC, non ultima la retrospettiva dedicata al Maestro Ciro Pica, questa mostra si offre come un ulteriore momento di scoperta e di riflessione, della storia e dell’attualità del territorio creativo della nostra regione, ricostruendo e rileggendo per la prima volta con un taglio antologico l’esperienza di un artista qual è Lucio Afeltra».
Afeltra, scrive Rubina Giorgi in un saggio del 2009, «si professa e opera come artista concettuale. Vorrei considerare un momento questa qualificazione prescindendo dalla storia (o dalle storie) dell’arte concettuale. Per “concettuale” assumo un’operazione che intervenga su un contesto di base o una certa massa di determinazioni di senso comune e proprio in quanto tali magari non motivate o prive di intenzioni precise, intendendo portare ordine o un diverso tipo di disordine o una elaborazione o deviazione originale dalla base data che inneschi altre serie di percezioni. Dunque, per prima cosa sommuove la base, introduce notazioni distraenti o astraenti, opera alleggerimenti o lacune, cancella qualcosa. Si tratta in genere di intervento su pieno per introdurre qualche vuoto adatto a nuove possibili figurazioni e comprensioni. Ma può essere immediatamente evidente: il processo può anche presentare come azione su una lacuna iniziale per introdurre un riempimento, un’animazione inattesa, suggerire una totale o parziale sintesi, creare un quadro di significazione. Potrebbe anche darsi l’aggiunta di ulteriori determinazioni a un già pieno, l’ipersaturazione: insomma, spesso, un aggiungere per togliere, un sovrapporre per sottrarre».
In occasione della mostra, è stato pubblicato, dalla Gutenberg Edizioni, un catalogo con testi di Massimo Bignardi, Rubina Giorgi, Raffaele D’Andria e Boris Brollo, l’apparato biografico, nonché un ampio repertorio illustrativo.
 
Ufficio stampa: Caterina La Bella
Orario di apertura: lunedì – giovedì ore 9:00/12:30 lunedì e giovedì anche ore 16:00/18:30 venerdì e sabato: ore 10:00 /13:00; 17:00/21:00 domenica e festivi: ore 10:00/13:00; 17:00/21:00
Convento Francescano SS. Trinità, 84081 – Baronissi
 
Settore Affari Generali ed Amministrazione Strategica – Servizi alla Persona, Comune di Baronissi  – tel. 089 828209 – fax 089 828217

E-mail: cultura@comune.baronissi.sa.it – Sito Web: www.comune.baronissi.sa.it


Antonio De Pascale

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