Il Vangelo di domenica 12/5/2019. Il commento del Prof. Antonio Luisi

Prof. Antonio Luisi, Docente di religione cattolica al Liceo classico “Virgilio” e Diacono presso la Parrocchia “S. Maria delle Grazie” di Mercato S. Severino

 

IV DOMENICA DI PASQUA ( Gv 10, 27 – 30 )

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.  Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

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Il commento del Prof. Antonio Luisi:

Al sicuro nelle mani del Padre

Il brano del vangelo di oggi ci propone un’immagine che Gesù ha utilizzato spesso per illustrare la relazione tra Lui e chi lo segue conoscendolo profondamente. L’immagine è quella del pastore e delle pecore: Gesù è il pastore che con fatica e dedizione guida tutti noi; ci difende sempre, ci difende dalle insidie del diavolo, ci difende da noi stessi, dai nostri peccati. Non dobbiamo perciò aver paura di andare da Lui a chiedere perdono, a chiedere benedizione, a chiedere misericordia. Paragonandoci alle pecore, Gesù ci mostra le qualità necessarie per rimanere in amicizia con Lui: ascoltarlo per poter riconoscere la sua voce, fidarsi di Lui e seguirlo, sicuri che ci condurrà dove c’è il meglio per noi. La mèta della vocazione cristiana, infatti, non è oscura e incerta, ma è la stessa vita divina, è la comunione di vita, di pace e di essere con Dio stesso. Il Signore vuole che tutti gli uomini siano salvi, ma senza la nostra risposta positiva a Dio, la salvezza non potrà mai essere nostra.

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