Pellezzano. Il Consiglio comunale approva il Bilancio di previsione 2019-2021

Il Sindaco Morra

Soddisfatto il Sindaco, Dr. Francesco Morra. Ecco cosa prevede il documento finanziario.

 

 

Giovedì 11 aprile 2019

PELLEZZANO. Nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato il bilancio di previsione 2019-2021 e, diversamente dagli anni precedenti, l’importante strumento di regolazione economica è stato approvato anche nei termini di legge del 30 marzo scorso.

Questo è il primo bilancio di previsione approvato dall’attuale Amministrazione e, nonostante le criticità derivanti dalla situazione economica generale, cui vanno ad aggiungersi i costanti tagli del Governo centrale, si è riusciti a lasciare invariate tutte le tariffe locali senza applicare nessun aumento dei tributi. Così da andare incontro alle esigenze dei cittadini in un momento di difficoltà economica.  Eppure, sono circolate false notizie di un aumento Tari: voci totalmente infondate e che i cittadini possono facilmente verificare già dal recapito del nuovo ruolo TARI che sta avvenendo in questi giorni. L’unica variazione, è un aggiornamento dell’aliquota Irpef, portata dallo 0,6 allo 0,7%, in linea e ancora inferiore rispetto agli altri comuni del comprensorio.

Il bilancio di previsione 2019-2021, unitamente alle relazioni a firma del responsabile finanziario, è corredato pure dal parere favorevole del Revisore dei Conti, dott. Pasquale Bovenzi, che, nella sua relazione, evidenzia come il documento di previsione sia stato redatto nell’osservanza di tutte le stringenti norme di legge, dello Statuto Comunale e del regolamento di contabilità, dei principi contabili previsti dall’art. 162 del TUEL e dal D.Lgs 118/2011,  che ha verificato la congruità e attendibilità contabile delle previsioni, oltre che il rispetto dei limiti disposti dalle norme relative al concorso degli Enti Locali al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica.

“Il documento programmatico – dice il Sindaco, Francesco Morra – è sviluppato nel rispetto del pareggio finanziario complessivo che, per l’esercizio 2018, attesta sia l’importo delle entrate che delle spese, a dati di previsione di competenza definitivi,  pari ad euro 30.581.688,02. Per quanto riguarda la composizione delle entrate, rispetto alle previsioni di competenza non si segnalano scostamenti rispetto al passato. Viceversa, è bene sottolineare che le previsioni di cassa – per totali euro 24.908.544,83 -, rispetto al passato, sono state stimate in maniera più prudenziale, quindi al ribasso e, probabilmente, più rispondenti alla realtà”.

Riassumendo, gli importi allocati nei vari capitoli di entrata e di uscita, sono stati oggetto di appurata verifica in base a una politica di attento controllo dei flussi economico-finanziari, che vuole caratterizzare la gestione di questa amministrazione. Le spese correnti sono sempre soggette a rigide verifiche di congruità con una previsione di riduzione delle stesse anche nei prossimi esercizi; così come tutta la struttura del bilancio è stata improntata a criteri di equilibrata prudenza, così da mettere ulteriormente al riparo l’Ente rispetto a qualsiasi evento futuro, anche non prevedibile.

Il finanziamento delle opere in conto capitale, con previsione di competenza per euro 9.111.595,81 riguarda svariati settori di intervento, sempre con un riguardo particolare per le manutenzioni e le opere straordinarie, che sono indispensabili e strategiche per la tutela e valorizzazione del patrimonio comunale. Un’attenzione specifica è stata posta nei confronti degli impianti sportivi esistenti, che saranno oggetto di mirati interventi per migliorarne l’efficienza.

Viene confermata, inoltre, l’importanza fondamentale che questa amministrazione, con i propri assessori di riferimento, attribuisce al ruolo della cultura, dello sport e del tempo libero, con un’impostazione particolarmente rivolta alle esigenze e alle prerogative della popolazione giovanile. Così come il settore sociale continuerà a essere seguito con la massima sensibilità possibile, per essere di supporto e vicinanza alle categorie svantaggiate e alle fasce più deboli.

 

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