Il Vangelo di domenica 27/1/2019. Il commento del Prof. Antonio Luisi

Prof. Antonio Luisi, Docente di religione cattolica al Liceo classico “Virgilio” e Diacono presso la Parrocchia “S. Maria delle Grazie” di Mercato S. Severino

 

 

III Domenica del T. O. ( Lc 1,1-4, 4,14-21)

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

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Il commento del Prof. Antonio Luisi:

Nella sinagoga di Nazareth, Gesù legge un passo del profeta Isaia e dichiara a tutti di essere il compimento della parola letta. L’attenzione dell’evangelista Luca è tutta su Gesù perché in Lui la  la realtà del Regno di Dio si rende presente fra gli uomini. Il discorso di Nazareth diviene  il programma sintetico dell’intera missione terrena di Cristo.  Così il futuro è diventato presente, con Gesù il tempo messianico ha avuto inizio ed ogni uomo deve viverlo cominciando a pensare e a vivere la realtà attraverso il paziente e perseverante contatto con la parola di Dio, che è vita. Questo contatto dissolva la nostra indifferenza, elimini dal nostro cuore  ansia e paure, illumini i ciechi, liberi i poveri e gli oppressi.

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