Il Vangelo di domenica 30/12/2018. Il commento del Prof. Antonio Luisi

Prof. Antonio Luisi, Docente di religione cattolica al Liceo classico “Virgilio” e Diacono presso la Parrocchia “S.Maria delle Grazie” di Mercato S. Severino

 

Sacra  Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe  ( Lc 2, 41 – 52)

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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Il commento del Prof. Antonio Luisi:

La famiglia luogo di comunione e crescita

La liturgia di oggi celebra la festa della Sacra famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. E’ una famiglia modello perché è sostenuta dall’amore di Dio ed è animata dalla fede. Il racconto è ambientato a Gerusalemme, Maria e Giuseppe conducono Gesù dodicenne al pellegrinaggio annuale al tempio ma, sulla via del ritorno, si accorgono della sua assenza nella carovana. Il ritrovamento avviene dopo tre giorni ma Gesù risponde alle lacrime e alle preoccupazioni dei suoi genitori affermando la sua autonomia e la sua indipendenza con le parole: “Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. Il racconto di Luca si chiude con il ritorno di Gesù a Nazareth per crescere nell’ubbidienza e nel silenzio. Maria e Giuseppe non hanno capito completamente ciò che Gesù diceva e faceva, ma hanno accettato con fede e per amore la realizzazione della sua missione. Maria, in particolare, meditava nel suo cuore tutti questi eventi. Impariamo da lei a vivere in profondità le piccole cose di ogni giorno, impariamo da lei a saper amare anche senza capire. Preghiamo per le nostre famiglie affinché diventino luogo della manifestazione dell’amore di Dio, luogo della crescita della fede, del perdono e della solidarietà.

 

 

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