Il Vangelo di domenica 5/7/2018. Il commento del Prof. Antonio Luisi

Gesù, Pane di vita eterna

Prof. Antonio Luisi, Docente di religione cattolica al Liceo classico “Virgilio” e Diacono presso la Parrocchia “S. Maria delle Grazie” di Mercato S. Severino

 

XVIII Domenica del T.O.

Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. Trovatolo di là dal mare, gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché  avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». Gesù rispose: «Questa è l’opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato». Allora gli dissero: «Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi?  I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: <<Diede loro da mangiare un pane dal cielo». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero;  il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».  Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».  Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete>>.

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Il commento del Prof. Antonio Luisi:

Gesù il vero pane che sazia

Il Vangelo di questa domenica,  ambientato ancora nello stupendo scenario del lago di Tiberiade, ci pone di fronte ad una solenne dichiarazione di Gesù: “ Io sono il pane di vita”. Il Signore con queste parole ci invita a cercare non un cibo terrestre, ma un pane spirituale che ci assicura la vita eterna. Cristo infatti è il segno perfetto dell’amore di Dio per il suo popolo, l’approdo finale della ricerca dell’uomo. E’ un pane che deve essere “mangiato” mediante la fede, che è grazia e dono ma, nello stesso tempo, è dovere e compito dell’uomo; decisione responsabile che non si esaurisce in qualche pia devozione o sporadiche opere di carità. Per ricevere questo dono di Dio è necessario credere, cioè affidarsi completamente  al Cristo,  alla sua vita, alla sua parola, all’Eucarestia. Gesù ci chiama a nutrirci del suo corpo e della sua parola, per questo è fondamentale il nostro incontro domenicale, la pasqua settimanale con Lui, perché solo in Lui troviamo il vero pane disceso dal cielo.

Prof. Antonio Luisi, Docente di religione cattolica al Liceo classico “Virgilio” e Diacono presso la Parrocchia “S. Maria delle Grazie” di Mercato S. Severino

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