Salerno-Irno-Agro. Presentato il bilancio del progetto “Comuni Azioni per la Sicurezza Stradale”

I relatori alla conferenza stampa

Avviato nel novembre 2017, è attuato nei Comuni di Castel S. Giorgio, Roccapiemonte, Siano, Bracigliano e Calvanico. Realizzate, o in fase di realizzazione, rotatorie, segnaletica, impianti di semaforizzazione. Corsi di formazione per Vigili Urbani, studenti, associazioni. 1.356 alunni coinvolti, 77 tra dirigenti e docenti scolastici, 67 tra dipendenti, vigili urbani, tecnici e impiegati amministrativi, associazioni dei 5 Comuni, per un totale di oltre 1.500 persone e, con l’ausilio della stampa, oltre 3mila persone.  Progetto varato dal Ministero dei Trasporti, in collaborazione con la Regione Campania e i Comuni citati. Si avvale del partenariato con l’Anci Campania, Drivevolve di Udine, Cittalia, Craet di Napoli. Finanziamento da 300mila euro. Riportiamo la sintesi della conferenza stampa di presentazione dei risultati.

 

 

Martedì 22 maggio 2018

Antonio De Crescenzo

Salerno. Resoconto della conferenza stampa “Comuni Azioni per la Sicurezza Stradale”, che ha avuto luogo, ieri mattina, lunedì 21 maggio, presso la Provincia di Salerno. Il progetto è attuato nei Comuni di Castel S. Giorgio, Roccapiemonte, Siano, Bracigliano e Calvanico e mira a garantire la sicurezza di pedoni e automobilisti. Realizzate, o in fase di realizzazione, rotatorie, segnaletica, impianti di semaforizzazione. Corsi di formazione per Vigili Urbani, studenti, associazioni. 1.356 alunni coinvolti, 77 tra dirigenti e docenti scolastici, 67 tra dipendenti, vigili urbani, tecnici e impiegati amministrativi, associazioni dei 5 Comuni, per un totale di oltre 1.500 persone e, con l’ausilio della stampa, oltre 3mila persone. In Italia, i dati Istat del 2017 sono stati tremendi: 175.791 incidenti stradali circa, pari a 481 al giorno, con 3.283 morti, pari a 8 deceduti al giorno, e 249.165 feriti, pari a 682 feriti al giorno. In Campania, nel 2016, più incidenti, ma meno morti, ma restano dati allarmanti: 218 persone morte e 14.906 feriti. In Provincia di Salerno, i dati Istat, nel 2016, non sono meno preoccupanti: 2.416 incidenti, 38 morti, pari a 3 morti al mese e 3.868 feriti.  Di seguito la sintesi dei relatori.  Si allegano varie foto.

 

Salerno.Nella mattinata di lunedì 21 maggio, presso la sala Giunta di Palazzo S.Agostino, sede della Provincia di Salerno, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione dei risultati conseguiti con il progetto “Comuni Azioni per la Sicurezza stradale”, attuato nei Comuni di Castel S.Giorgio, Roccapiemonte, Siano, Bracigliano e Siano, avviato nel novembre 2017. Progetto varato dal Ministero dei Trasporti, in collaborazione con la Regione Campania e i Comuni citati. Si avvale del partenariato con l’Anci Campania, Drivevolve di Udine, Cittalia, Craet di Napoli. Finanziamento da 300mila euro. Sono intervenuti: Antonio Rescigno, sindaco di Bracigliano (Comune capofila del progetto) e consigliere provinciale di maggioranza, Giuseppe Alfano, ViceSindaco di Castel S.Giorgio, Franco Gismondi, sindaco di Calvanico, Alessandro Coppola dell’Anci Campania, Sabato Grimaldi, consigliere comunale di Roccapiemonte, Maria Rosaria Vitiello, consigliera politica del Presidente della Provincia, Giuseppe Canfora. “Un progetto – ha detto Antonio Rescigno – riservato ai giovani e non solo. Uno dei sogni dei giovani, giunti a 18 anni, è quello di conseguire subito la patente, ma bisogna essere sempre prudenti alla guida, per sé stessi e per gli altri. Tale iniziativa si avvale della sinergia tra Enti pubblici e partner privati: ringrazio tutti. Ci auguriamo di ottenere altri fondi per proseguire col progetto”. Giovanni Collino della società “Drivevolve” di Udine, ha ringraziato i cinque sindaci e i mass-media salernitani per l’attenzione riservata al progetto in questi mesi. “I corsi nelle scuole – ha detto Collino – sono stati tenuti a studenti dai 9 ai 19 anni, articolati in base alla loro età. E’ stata riservata attenzione ai semafori, alle strisce pedonali, tenendo conto che lo sguardo visivo dei pedoni si espande entro pochi metri e che si restringe alla guida dei veicoli che procedono ad alta velocità. Preziosi sono la guida anticipativa, che consente di percepire, anticipatamente, i pericoli, la concentrazione, l’attenzione a persone e alle infrastrutture, il multitasking (ascolto). Basta osservare semplici regole per garantirsi più sicurezza sui mezzi: allacciare sempre le cinture di sicurezza a bordo delle auto e degli automezzi in generale, sia sui posti anteriori che posteriori, anche a bordo dei mezzi pesanti, come sugli autobus; indossare il caschetto quando si va in bici, col giubbino di alta visibilità, il casco quando si va in moto. E’ necessario – ha proseguito Giovanni Collino – promuovere un’educazione stradale in famiglia, perché l’educazione stradale ha bisogno di esempi. Abbiamo distribuito un decalogo a tutti i partecipanti. Abbiamo somministrato un questionario agli studenti, a cui hanno partecipato il 52% di allieve e il 48% di ragazzi. Sono emerse risposte importanti”. “Ad esempio – ha proseguito Collino – rispetto al quesito “quali comportamenti, da pedone, in bici o al ciclomotore, hai messo in atto che ritieni pericoloso?”, abbiamo ottenuto i seguenti risultati: il 61% ha risposto “distrazione”, il 18% utilizzo del cellulare, il 17% scarso senso del pericolo, il 4% sostanze stupefacenti. La distrazione è la causa principale degli incidenti. Alla guida è necessario badare agli altri e a sé stessi. Il 50% dei ragazzi intervistati è stato colpito dall’attenzione che bisogna riservare al campo visivo: portare il più lontano lo sguardo visivo e ridurre la velocità di marcia, consente di ridurre gli incidenti. La formazione da noi curata – ha concluso Collino – è stata ritenuta, dal 37% degli studenti, interessante, dal 33% coinvolgente, dal 3% noiosa. Il 74% degli allievi ritiene che bisogna continuare la formazione, il 21% che la scuola deve essere più attenta in materia, il 5% ritiene sufficiente la formazione a scuola in materia di educazione stradale”. Per Alessandro Coppola dell’Anci, “tale argomento rientra in un piano educativo più complessivo dei giovani. Le risorse del progetto sono state contenute, ma, ognuno dei 5 Comuni, ha potuto contare su 50mila euro circa. Il Governo ha messo a disposizione 300mila euro; è importante che i cinque Comuni facciano rete e attuino un sistema comunicativo efficiente. Il singolo comportamento corretto è foriero di ulteriori risultati collettivi. Oggi c’è tanto sviluppo tecnologico, ma è sempre l’animo umano che lo deve governare”. Il ViceSindaco Giuseppe Alfano ha ricordato i diversi incidenti mortali registrati a Castel San Giorgio e ha ringraziato il Presidente Canfora e il consigliere provinciale Antonio Rescigno per l’attenzione costante, nonostante i noti problemi finanziari, che la Provincia di Salerno riserva al territorio, da Scafati a Sapri. “Il 22 maggio – ha sottolineato Alfano – la Chiesa cattolica celebra S.Rita da Cascia, che è la protettrice dei guidatori, oltre che la Santa dei miracoli impossibili”. Il Sindaco Franco Gismondi ha sottolineato che “oggi i ragazzi fanno a gara per avere il maggior numero di amici su Facebook, ma nella realtà ne hanno pochi. Alla guida, basta una distrazione di un secondo, per correre grossi rischi. Anch’io ringrazio il Presidente della Provincia e Antonio Rescigno per l’attenzione riservata alle strade provinciali. C’è bisogno di più attenzione quando si affidano incarichi per l’esecuzione dei lavori di manutenzione delle strade”. Anche Sabato Grimaldi si è augurato che “il progetto possa proseguire. Nell’ambito dello stesso, a Roccapiemonte abbiamo installato quattro semafori”. In conclusione, Maria Rosaria Vitiello, che è stata vittima di un incidente stradale dal quale si è salvata, ma che le è costato parecchia fatica per superarne le conseguenze, ha sottolineato “la campagna “Strade per la vita”, in attuazione su tutto il territorio provinciale, in collaborazione con carabinieri, polizia di Stato, polizia provinciale, e che si concluderà il prossimo 28 maggio a Sapri, dopo che è iniziato a Salerno città”. Vitiello ha ricordato l’importanza di non parlare mai al cellulare  mentre si guida e di non inviare o leggere messaggi.

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