IL VANGELO DI DOMENICA 27/82017. IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI.

PROF.ANTONIO LUISI, DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA AL LICEO CLASSICO “VIRGILIO” E DIACONO PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” DI MERCATO S. SEVERINO.

 

Domenica 27 agosto 2017

Vangelo della XXI domenica del T.O. (Mt 16,13-20)

Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».  Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».  Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».  E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.  E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.  A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

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IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI:

“Ma voi chi dite che io sia?”

E’ la domenica del conferimento del primato a Pietro. Gesù, dopo aver dato inizio al suo ministero, fa un piccolo sondaggio di opinione sul suo conto. Molti lo identificano con un personaggio del passato, solo Pietro è in grado di cogliere la sua vera identità. E Gesù, ricorrendo a tre immagini bibliche, ci dice chi è Pietro. La roccia, le chiavi, la funzione di sciogliere e legare, ci svelano che la missione dell’apostolo e dei suoi successori nei secoli, sarà quella di garantire alla chiesa stabilità e unità, vigilare sull’autenticità della trasmissione del messaggio di salvezza, offrire il perdono di Dio e più ampiamente consolare, ammonire ed esortare il popolo di Dio. Ma c’è una parola sulla quale vogliamo porre la nostra attenzione: “voi chi dite che io sia?” E’ una domanda rivolta a tutti gli uomini, nessuno può farsi da parte per evitare la risposta. Chi è per te Gesù?   Solo chi lo ha incontrato davvero può rispondere, perché Gesù è una nostalgia che non passa più, è un innamoramento che non finisce più. Un antico inno liturgico ad un certo punto afferma: “Né la lingua basta a dire, né lo scritto può esprimere, solo chi prova, può credere che cosa sia amare Gesù.”

PROF.ANTONIO LUISI, DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA AL LICEO CLASSICO “VIRGILIO” E DIACONO PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” DI MERCATO S. SEVERINO.

 

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