IL VANGELO DI DOMENICA 18/6/2017. IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI.

PROF.ANTONIO LUISI, DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA AL LICEO CLASSICO “VIRGILIO” E DIACONO PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” DI MERCATO S. SEVERINO.

 

Santissimo Corpo di Cristo  (Gv 6,51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».  Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

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IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI:

Questa domenica siamo invitati a meditare sulla presenza reale e sostanziale di Gesù che ha origine dalla celebrazione della messa. Questa presenza del Signore non è qualcosa di statico, soltanto oggetto di adorazione, ma è una presenza efficace per la salvezza dell’umanità. Pane, vino e acqua sono segni che ci fanno pensare a valori più alti. In tutte le culture sono simboli di comunione, di amicizia e di intimità. Chi si accosta a questo sacramento riceve un dono immenso: un’unione intima con Gesù, un principio vitale, che è la vita stessa di Dio e sulla quale la morte non ha potere. Questo è il grande mistero che si cela sotto i segni del pane e del vino, mistero da vivere, accogliere e contemplare, ogni giorno della nostra vita. Il vangelo ci consegna una grande speranza: noi non siamo mai soli nelle nostre città, nelle nostre case, perché con un pugno di farina e con un sorso di vino, Cristo sarà sempre con noi sino alla fine dei tempi. Accogliamo con gioiosa gratitudine questo grande dono nella concretezza del quotidiano e partecipiamo assiduamente alla celebrazione eucaristica domenicale, perché chi manca a questo appuntamento, delude il Signore che, con immenso amore, ci offre questo grande dono.

PROF.ANTONIO LUISI, DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA AL LICEO CLASSICO “VIRGILIO” E DIACONO PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” DI MERCATO S. SEVERINO.

 

 

 

 

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