IL VANGELO DI DOMENICA 11/6/2017. IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI.

PROF.ANTONIO LUISI, DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA AL LICEO CLASSICO “VIRGILIO” E DIACONO PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” DI MERCATO S. SEVERINO.

 

Solennità della SS. Trinità ( Gv 3,16 -18)

In quel tempo, disse Gesù a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.  Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

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IL COMMENTO DEL PROF.ANTONIO LUISI:

Dio è amore che salva

Il mistero della Trinità santissima sfugge certamente alla nostra comprensione, tuttavia è una realtà che vive dentro di noi, è un’esperienza ancora velata, alla quale seguirà una piena conoscenza di Dio. Il nostro Dio non è dunque un Dio lontano e astratto, non è un solitario, ma è comunione, festa e famiglia. Questa rivelazione del mistero trinitario di Dio ci aiuta anche a smascherare le false immagini di Dio che affollano la nostra fantasia religiosa, ci porta ad abbandonare quell’immagine vecchia e ammuffita di Dio, che assomiglia ad un vecchietto iracondo che siede sul suo trono maestoso. Nel vangelo di questa domenica è inequivocabile la definizione di Dio da parte di S. Giovanni: “Dio è amore”. L’essenza di Dio è questo amore: Il Padre e il Figlio che si amano a tal punto che il loro reciproco amore è una terza persona, lo Spirito santo. E’ il mistero più alto della nostra fede ed è anche la causa vera, ultima e determinante della presenza del suo Figlio nel mondo. Noi sapevamo che Dio è amore, ma non sapevamo che lo fosse fino al punto di offrire e dare suo Figlio, l’amatissimo, sulla croce.  Dio Padre ci vuole rendere conformi all’immagine del Figlio suo, ci vuole dare la sua stessa vita, la vita eterna, la vita di Dio. Per noi diventa fondamentale credere in Gesù, la sua presenza divide inesorabilmente gli uomini in due gruppi: quelli che lo accolgono e quelli che lo rifiutano. Che il Signore ci dia la grazia di essere nel primo gruppo, perché come leggiamo nel vangelo di oggi, è questo l’atteggiamento, che decide.

PROF.ANTONIO LUISI, DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA AL LICEO CLASSICO “VIRGILIO” E DIACONO PRESSO LA PARROCCHIA “S.MARIA DELLE GRAZIE” DI MERCATO S. SEVERINO.

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